India del Nord e Rajasthan

un viaggio classico, una perfetta introduzione all'India

                

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foto di Stefano Morbiato, Raffaella Corsini, Pierpaolo Padoan,e Franco Pizzi

Il viaggio inizia a Delhi, la capitale dell'India, città vibrante di attività e in piena evoluzione; una città "moderna" secondo gli standard indiani, che ospita allo stesso tempo bellissimi monumenti testimonianze della sua lunga storia. Tra i più importanti  il Qutub Minar e la tomba di Humayum, ambedue dichiarati World Heritage Site dall'Unesco. La Vecchia Delhi,  attravversando Chandni Chowk per arrivare alla Jama Masjid - la moschea del venerdì- dà un assaggio del brulicare della vita in India. La Nuova Delhi, disegnata da Edwin Lutyens e Herbert Baker alla fine dell'epoca coloniale, è ora diventata il centro commerciale della città.  Le attrazioni più importanti sono il Rashtrapati Bhawan, la residenza dei vicere Britannici; l'India Gate, il memoriale eretto in onore dei soldati caduti nella prima guerra mondiale, e il Qutab Minar, complesso archeologico situato in un bellissimo giardino.

Da qui si parte per il Rajasthan, lo stato famoso per le favolose reggie dei suoi maharaja, per i giardini sontuosi e verdi che li circondano, per le carovane di cammelli che entravano dal Pakistan e attraversando il deserto del Thar si dirigevano a nord, per le enormi fortezze che si ergono sopra le colline  in difesa contro gli eserciti stranieri che tante volte hanno tentato di occuparlo. Questa “terra dei Rajput” –nome della sua popolazione guerriera- con una superficie di 342000 kmq offre una varietà di paesaggi: la sua spina dorsale, i monti Aravalli, divide il grande deserto del Thar dalla zona molto verde costellata di laghi intorno a Udaipur. La zona collinare dello Shekhavati dà la possibilità di visitare le case padronali –le haveli- con i muri affrescati con dipinti su diversi argomenti che vanno dalla vita locale alla locomotiva ottocentesca. Il Rajasthan è soprattutto una festa di colori, dai paesaggi al colore degli abiti delle donne che portano l’acqua dai pozzi verso le loro case, mentre si sente il tintinnio delle loro cavigliere. Le città Rajasthane vengono generalmente indicate con il nome del colore del materiale con cui sono state costruite:  

Jaipur, la città rosa, città commerciale e caotica, con il bellissimo Forte di Amber

Jaisalmer, la città ocra, una cittadella medievale arroccata su una collina

Jodhpur , la città blu, capitale del principato di Marwar, con l'imponente forte Mehrangarh

Udaipur, la città bianca, famosa per il lago Picchola e il Lake palace costruito nelle sue acque.

Oltre ai palazzi testimonianze dei clan dei Rajput in Rajasthan si trova anche uno dei pochi luoghi sacri indù dedicati al dio Brahma. Pushkar,  una cittadina tranquilla situata intorno ad un  lago cosparso di ghat, diventa affollata quando ospita la famosa fiera dei cammelli. In quel periodo si riempie di commercianti, nei loro abiti colorati, che vengono a trattare la vendita o l'acquisto del bestiame. I campi tendati sorgono come funghi ; l'odore del fuoco dei campi dei cammellieri li raggiunge invitando i turisti a fare un giro fra la gente locale.

E che dire di Ranakpur,con il suo meraviglioso tempio Jainista , che può essere definito un "merletto sulla pietra" per via degli innumerevoli lavori d'intaglio che ricoprono praticamente ogni piccolo angolo della costruzione?

Dopo il Rajasthan il viaggio procede nello stato dell'Uttar Pradesh, per la visita di Agra . Caotica e inquinata, l'antica capitale dei Moghul ospita magnifici monumenti: il Taj Mahal, la tomba di marmo bianco costruita da Shahjahan per la sua adorata moglie; il Forte Rosso, dove tre generazioni di imperatori Moghul hanno lasciato tracce delle loro preferenze architettoniche. Itimad Ud Daulah, un piccolo ma raffinatissimo mausoleo in marmo bianco costruito da Nur Jahan in memoria di suo padre, e Fatehpur Sikri, la città definita 'fantasma' perchè creata da Akbar per essere subito dopo abbandonata per mancanza d'acqua .

Dopo Agra si entra in Madhya Pradesh per visitare due piccole perle, due soste di tranquillità: Orchha e Khajuraho; la prima niente altro che un meraviglioso villaggetto situato in un magnifico paesaggio, con un vecchio palazzo costruito per Jehangir; la seconda, capitale della dinastia dei Chandela, famosa per il complesso di templi ricoperti di sculture erotiche.

L'ultima tappa del viaggio sarà Varanasi,  la città sacra per eccellenza in India, popolata continuamente da migliaia di pellegrini che vengono per bagnarsi nelle acque sacre del Gange o per morirci! La visita di Varanasi è impegnativa; è un confronto con la vita e la morte, con le cremazioni lungo il Gange, con la povertà, la sporcizia e il caos; ma offre allo stesso tempo momenti emozionanti di serenità e gioia di vivere assistendo alla cerimonia serale dell'Aarti, vedendo la devozione e la religiosità indù al massimo. Importante anche la visita alla vicina  Sarnath, una piccola oasi di pace e di verde dove, nel parco delle gazzelle, il Buddha diede il suo primo insegnamento dopo l’illuminazione e in seguito il buddhismo si propagò in tutta l’India.

Jaipur il Palazzo dei venti

 

 

 

una donna a Mandawa

 

 

 

make-up a Khajuraho

 

 

 

lago Picchola Udaipur

 

 

 

vaso d'acqua del maharaja di Jaipur

 

 

 

a dorso d'elefante ad Amber

 

 

 

 

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