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Il
viaggio inizia a Delhi, la capitale dell'India, città
vibrante di attività e in piena evoluzione; una città "moderna"
secondo gli standard indiani, che ospita allo stesso tempo
bellissimi monumenti testimonianze della sua lunga storia. Tra i
più importanti il Qutub
Minar e la tomba di Humayum, ambedue dichiarati World
Heritage Site dall'Unesco. La Vecchia Delhi,
attravversando Chandni Chowk per arrivare alla Jama
Masjid - la moschea del venerdì- dà un assaggio del
brulicare della vita in India. La Nuova Delhi, disegnata da
Edwin Lutyens e Herbert Baker alla fine dell'epoca coloniale, è
ora diventata il centro commerciale della città.
Le attrazioni più importanti sono il Rashtrapati Bhawan,
la residenza dei vicere Britannici; l'India Gate, il
memoriale eretto in onore dei soldati caduti nella prima guerra
mondiale, e il Qutab Minar, complesso archeologico situato
in un bellissimo giardino.
Da
qui si parte per il Rajasthan, lo stato famoso per le
favolose reggie dei suoi maharaja, per i giardini sontuosi e verdi
che li circondano, per le carovane di cammelli che entravano dal
Pakistan e attraversando il deserto del Thar si dirigevano a nord,
per le enormi fortezze che si ergono sopra le colline
in difesa contro gli eserciti stranieri che tante volte
hanno tentato di occuparlo. Questa “terra dei Rajput”
–nome della sua popolazione guerriera- con una superficie di
342000 kmq offre una varietà di paesaggi: la sua spina dorsale, i
monti Aravalli, divide il grande deserto del Thar dalla zona molto
verde costellata di laghi intorno a Udaipur. La zona collinare
dello Shekhavati dà la possibilità di visitare le case
padronali –le haveli- con i muri affrescati con dipinti
su diversi argomenti che vanno dalla vita locale alla locomotiva
ottocentesca. Il Rajasthan
è soprattutto una festa di colori, dai paesaggi al colore degli
abiti delle donne che portano l’acqua dai pozzi verso le loro
case, mentre si sente il tintinnio delle loro cavigliere. Le città
Rajasthane vengono generalmente indicate con il nome del colore
del materiale con cui sono state costruite:
Jaipur, la città rosa, città
commerciale e caotica, con il bellissimo Forte di Amber
Jaisalmer, la città ocra, una cittadella
medievale arroccata su una collina
Jodhpur , la città blu, capitale del principato di Marwar, con
l'imponente forte Mehrangarh
Udaipur, la città bianca, famosa per
il lago Picchola e il Lake palace costruito nelle sue acque.
Oltre ai palazzi testimonianze dei clan dei Rajput in Rajasthan si trova
anche uno dei pochi luoghi sacri indù dedicati al dio Brahma. Pushkar, una cittadina tranquilla situata intorno ad un
lago cosparso di ghat, diventa affollata quando ospita la
famosa fiera dei cammelli. In quel periodo si riempie di
commercianti, nei loro abiti colorati, che vengono a trattare la
vendita o l'acquisto del bestiame. I campi tendati sorgono come
funghi ; l'odore del fuoco dei campi dei cammellieri li raggiunge
invitando i turisti a fare un giro fra la gente locale.
E che dire di Ranakpur,con il suo
meraviglioso tempio Jainista , che può essere definito un "merletto
sulla pietra" per via degli innumerevoli lavori d'intaglio
che ricoprono praticamente ogni piccolo angolo della costruzione?
Dopo il Rajasthan il viaggio procede nello stato dell'Uttar Pradesh, per
la visita di Agra . Caotica e
inquinata, l'antica capitale dei Moghul ospita magnifici monumenti:
il Taj
Mahal, la tomba di marmo bianco
costruita da Shahjahan per la sua adorata moglie; il Forte
Rosso, dove tre generazioni di
imperatori Moghul hanno lasciato tracce delle loro preferenze
architettoniche. Itimad
Ud Daulah, un piccolo ma raffinatissimo
mausoleo in marmo bianco costruito da Nur Jahan in memoria di suo
padre, e Fatehpur
Sikri, la città definita 'fantasma'
perchè creata da Akbar per essere subito dopo abbandonata per
mancanza d'acqua .
Dopo Agra si entra in Madhya Pradesh per visitare due piccole perle, due
soste di tranquillità: Orchha e Khajuraho; la prima niente
altro che un meraviglioso villaggetto situato in un magnifico
paesaggio, con un vecchio palazzo costruito per Jehangir; la
seconda, capitale della dinastia dei Chandela, famosa per il
complesso di templi ricoperti di sculture erotiche.
L'ultima tappa del viaggio
sarà Varanasi, la
città sacra per eccellenza in India, popolata continuamente da
migliaia di pellegrini che vengono per bagnarsi nelle acque sacre
del Gange o per morirci! La visita di Varanasi è impegnativa; è
un confronto con la vita e la morte, con le cremazioni lungo il
Gange, con la povertà, la sporcizia e il caos; ma offre allo
stesso tempo momenti emozionanti di serenità e gioia di vivere
assistendo alla cerimonia serale dell'Aarti, vedendo la devozione
e la religiosità indù al massimo. Importante anche la visita
alla vicina Sarnath,
una piccola oasi di pace e di verde dove, nel parco delle gazzelle,
il Buddha diede il suo primo insegnamento dopo l’illuminazione e
in seguito il buddhismo si propagò in tutta l’India.
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