ESPERIENZE  INDIANE: KOLKATA DURANTE DURGA PUJA, THEYYAM A KANNUR, E SLUMTOUR A MUMBAI

 

Ciao Kristin

Tu mi hai chiesto di descrivere alcune delle nostre esperienze durante questo lungo viaggio durato circa due mesi. Ti parlero' di tre cose particolari.

La ns. visita di Kolkata: va subito detto che, quando abbiamo incontrato la guida, lo abbiamo subito informato circa i nostri interessi,  cioè che volevamo vedere più la vita popolare che i musei.

Infatti, per prima cosa ci ha portato al mercato dei fiori, particolarmente interessante in preparazione della Durga Puja che iniziava quel giorno stesso.

Dopo, abbiamo visitato il mercato delle spezie e quindi ci ha invitato per un the nel bar degli "intellettuali" vicino alla sua università, dopodichè abbiamo visitato il mercato dei libri. In mezzo a queste visite ci ha fatto conoscere parecchie famiglie, sue conoscenti, che stavano allestendo i vari altari all'interno delle loro case. Naturalmente, visto anche i costi, erano famiglie di un certo tono. E' stato interessante conoscere come la festa viene vissuta dalla gente, partecipando anche all'apertura con suoni di tamburi e  balli, un cero grosso , portato dalla padrona di casa, che tutti dovevano toccare.

Ci ha colpito la grandezza e le finezze delle statue utilizzate. Per fortuna la guida poi ci ha portato nel quartiere degli artigiani che lavorano quasi tutto l'anno per questa festa, creando statue di divinità, animali, e tutte le ghirlande e tutto ciò che serve per abbellire il tutto. La composizione spesso è così  grande che servivano 6 o più uomini per portarla al di fuori del quartiere molto stretto, sui camion.  Qui abbiamo incontrato una delle donne più importanti di Kolkata, mentre trasportavano la sua composizione enorme, ed anche lei voleva invitarci.

In tutto abbiamo vissuto ed assaporato l'inizio della Puja.

Considera anche che, dopo tutto questo, la guida ci ha portato in giro per la città e ci ha mostrato i templi enormi costruiti per l'occasione, con i materiali più vari, per esempio uno costruito solo con legno e frutti della palma di cocco. (Se ti interessa, potremmo mandarti delle foto, insieme alle altre che ci hai richiesto).

Altro fatto molto particolare, la guida ci ha accompagnato nello studio di un noto avvocato di diritto internazionale novantenne, ma molto in gamba, col quale abbiamo discusso su Gengis Khan ed Alessandro Magno e la loro influenza  sulla cultura indiana. L'avvocato Pratap Chandra Chunder nel lontano passato è stato anche ministro dell'istruzione e presidente dell'heritage dell'Unesco, ed ha pubblicato diversi libri.Tutto ciò è avvenuto in un ufficio strapieno di libri e faldoni, che abbiamo lasciato con fatica, non solo nostra, ma anche sua, perchè voleva continuare l'interessantissima discussione.

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Un altra esperienza particolare, fra le tante, è stato l'incontro a Kannur, durante la celebrazione del Teyyam, con il "responsabile del tempio"  che ci ha accolto con molto calore, ci ha fatto sedere in prima fila,ci ha offerto ceci e cocco pregandoci in cambio di scrivergli una lettera, una volta a casa, che naturalmente abbiamo fatto.

Nelle vicinanze di Kannur, camminando sotto le palme, in mezzo alle case povere, ci siamo imbattuti in una scuola infantile nella quale siamo subito stati invitati dall'insegnante, per far capire ai bimbi che al mondo ci sono anche uomini bianchi e vestiti in modo diverso.E' stato bello vedere tutti quegli occhioni neri fissi sulle nostre facce, una poverina piccola piccola è scoppiata a piangere quando la guida spiegava la nostra presenza.

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Per quanto riguarda le "cose meno belle" di cui ti avevamo parlato al telefono, proprio quel giorno avevamo effettuato lo slum tour nelle baraccopoli di Mumbai. Lì abbiamo visto la vera povertà, ma anche l'enorme creatività della popolazione (1 milione).Parte del costo del tour va ad un fondo per assistenza sanitaria e scolastica all'interno.Indubbiamente è stata un'esperienza toccante. Praticamente, un'auto ti viene a prendere dopo l'appuntamento, con due giovani, un'autista ed una guida, cresciuti nello slum. Entri con la guida in strettoie, buie, e ti porta a vedere i recuperi di tutti i materiali possibili ed immaginabili con macchinari costruiti all'interno dello slum. Per esempio raccolgono tutti gli oggetti di plastica, fra cui anche tastiere di PC, e dopo vari trattamenti meccanici esce un materiale in granuli da rivendere sul mercato.

Altro esempio: il reciclo di fusti grandi di petrolio, recuperati, riparati, puliti, e rivenduti riverniciati.

Recuperano e riparano le latte (da 5 lt.); con il recupero di stracci producono dei patchwork; addirittura producono biscotti e quel tipo di pane molto sottile e croccante fatto seccare al sole, e tante altre cose.

Tutto questo in condizioni igienico-sanitarie spaventose.

C'è un'alta umidità, in quanto il sole non riesce ad arrivarci, fogne aperte, e sporcizia dappertutto.

L'organizzatore dell'agenzia, lui stesso un ex abitante dello slum, è riuscito a fare carriera all'esterno. Nonostante i problemi iniziali nell'organizzare le visite, in quanto la gente lo accusava di speculare sulla povertà degli abitanti, ha creato un fondo di sostegno per lo slum, e quindi la sua iniziativa si e' trasformata in qualcosa di valido.

Per quanto riguarda le foto ti comunico che nello slum è assolutamente vietato fotografare,(non si può portare neppure la macchina fotografica) quindi le immagini le hai solo nella mente. Un'altra regola da rispettare è quella di usare un abbigliamento consono, da specificare, perchè purtroppo nel nostro lungo viaggio ci è capitato spesso di vedere turisti occidentali in shorts e canottiere anche  nei templi!!!!

Attenzione, non è una visita leggera... noi poi siamo stati in casa di un'altra guida locale, 2x4 mt per 4 persone,  senza finestra e senza letti. Comunque a noi questa visita di tre ore ha fatto capire tante cose.

E' chiaro che in tutti i luoghi, in tutta l'India, trovi sorprese, che non puoi descrivere. Innumerevoli le foto fatte con persone singole, gruppi, famiglie intere, mercati, tutte espressamente su richiesta.

Per noi è stata una festa continua e rimane e rimarrà sempre la nostra INCREDIBILE INDIA!! Per me scrivere questa mail è stato rivivere quei momenti magici. Ora non mi resta che sognare.

Ciao,

Alba e Robert  

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decorazione casa

 

l'altare

 

un particolare dell'altare

 

il riposo dei lavoratori

 

Durga in costruzione

 

Durga sul camion

 

theyyam

 

processione serale Meenakshi nella portantina Madurai

 

Mumbai