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AGOSTO 2008 VIAGGIO IN INDIA DEL
SUD
Eccomi qua di ritorno in India..stavolta nel sud,
e mi pare la prima volta tanto są essere sorprendente e ingestibile questo
paese. Partiamo da Chennai,caotica enorme capitale del Tamil Nadu..da subito
avvertiamo la vivacitą e la gentilezza della gente del sud. Qui si nota in
modo particolare l'influenza del passato britannico, che qui aveva stabilito
una base importante dell'impero. Sono numerosi gli edifici lasciati
dall'epoca coloniale, che ora si mischiano ai templi,ai mercati e al
folle traffico indiano. Per fortuna una leggera brezza soffia dal golfo del
Bengala e ripulisce l'aria dallo smog a dall'afa.. Si sta bene a Chennai,
iniziamo a conoscere il nostro autista o meglio la nostra guida totale.. si
chiama Selvamani ed in breve tempo si rivelerą essere un'amico prezioso, un
vero compagno di viaggio!
Da qui nei giorni successivi iniziamo a scendere
verso sud attraverso il rigoglioso e fertile Tamil Nadu.. Di cittą in cittą
la meraviglia aumenta sempre pił, rimango scioccato di fronte ai
numerosi templi Dravidici che sembrano contendersi tra loro il primato in
ardita bellezza e sacralitą. Ognuno con caratteristiche proprie sono
l'orgoglio di questa parte d'India, per secoli sono stati il fulcro delle
potenti dinastie che regnavano nel sud, ora rimangono tra i luoghi pił
sacri per i fedeli Indł. Ma non mi soffermo pił di tanto sulle bellezze
artistiche che ogni giorno abbiamo visitato.. in realtą č la
straripante natura di questa terra che mi affascina, i suoi campi
meticolosamente coltivati, i colori che riempiono gli occhi,i fiori e le
spezie ovunque presenti, il sorriso sincero di tutta la gente che
incontriamo, sono queste le meraviglie assolute del sud dell'India. Un bel
sole splendente ma non implacabile completa la magia e ci regala giornate
indimenticabili! Il viaggio diventa immersione totale, in macchina
chiaccheriamo col nostro amico Selvamani che ci spiega aspetti particolari
della sua cultura, ascoltiamo CD di musica tradizionale, di pop e rock
indiano, mangiamo insieme nei migliori ristorantini che solo lui conosce, ed
improvvisiamo incontri e momenti inattesi che vanno ben oltre al classico
programma..Sembra un sogno!
Ad un tratto l'orizzonte si increspa, la
pianura viene interrotta dai primi rilievi. Sono i Ghats occidentali che
segnano il confine naturale con il Kerala. La strada si arrampica sulle
colline, si sale,cambiano i colori e la vegetazione si fą ancora pił
rigogliosa, la temperatura si abbassa. Qui il verde diventa prepotente,
avvolgente, notiamo da subito uno stile di vita diverso. Ovunque si
susseguono piantagioni punteggiate solo da tranquilli villaggi e dalle
belle villette in stile europeo dei commercianti di spezie. Il Kerala si
presenta stranamente tranquillo, rilassato e ricco. Ogni tanto spuntano
anche qualche chiesa cattolica ed alcune moschee, a ricordarci le varie
influenze che si mescolano in questo tratto dell'India. Andiamo verso la
costa, scendiamo verso le Back waters il labirinto di canali e lagune che
anticipano il mare. E qui ci attende un'altra sorpresa, lasciata l'auto e la
strada ci imbarchiamo su un'house boat. E' un modo piacevole per vedere
paesaggi e luoghi altrimenti nascosti, si naviga lentamente nel silenzio, ci
voleva proprio una pausa dopo i tanti km macinati e l'uso perenne dei
clacson sulle stade indiane. A bordo trascorriamo il tempo oziando rilassati
sul ponte della barca, occupati solo ad osservare la vita di contadini e
pescatori che vivono quasi sospesi sull'acqua. Il Kerala č molto generoso
anche con noi, ci riempie di gioia di meraviglia e di piatti deliziosi della
sua cucina. Ormai iniziamo ad avvertire la tristezza degli ultimi giorni,
intravvediamo la fine del viaggio. Dal Kerala passiamo per un breve
tratto nel Karnataka, e anche qui scopro nuove visioni, nuovi sapori, templi
ed architetture superbe.
Siamo alla fine, entriamo a Bangalore che ci
ingoia nel suo caos frenetico. Con la mente ripercorro le emozioni e i
momenti trascorsi ma sono frastornato, stordito.. Non posso che arrendermi
di fronte al fascino unico e potente di questo paese, che są rapirti per
sempre.
In conclusione (ma non certo per importanza!!)
voglio ringraziare il mio caro amico Franco Pizzi che ha organizzato il
nostro tour in modo perfetto e ci ha seguito passo passo. Con lui sempre
presente, anche solo telefonicamente, abbiamo avuto la tranquillitą e la
sicurezza totale che tutto sarebbe stato impeccabile!
Grazie Franco, di cuore...
Angelo Toniolo, Maria Elisa Marchetto
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