INDIA, ANDATA E RITORNO

Ciao a tutti, sono sul divano di casa mia, col portatile sulle gambe e ho deciso di mettermi, fintanto che ho la mente ancora praticamente là, a scrivere due righe su come è stato questo viaggio in India.

Premetto che questo non sarà un racconto più o meno poetico su quello che è stato un viaggio straordinario, pieno di emozioni di ogni tipo. Non è mia intenzione nemmeno dare consigli su cosa vedere e cosa no, su quale monumento è bello e quale meno interessante. Semplicemente darò informazioni puramente tecniche riguardanti hotel, mezzi di trasporto ecc. che penso siano le cose a cui uno è più interessato in fase di organizzazione del viaggio.

Devo dire che per me è stato importante leggere tanti racconti, fare ricerche, chiedere preventivi.

Consiglio vivamente a tutti le guide tipo Routard e Lonely Planet, utilissime per informarsi. Io ho optato per Lonely Panet India del Nord, anche se devo dire che per quanto riguarda la parte dedicata alle cose da vedere sono un po’ carenti. Informazioni generali e superficiali. Per quanto riguarda invece cibo, shopping, dove dormire sono più che esaurienti. Ovviamente un grazie speciale a Turisti per Caso e ai suoi utenti, per i racconti e le risposte ad eventuali domande. Se poi voleste avere veri e propri voti su categorie come pulizia, cordialità ecc. dei vari hotel, guest house ecc. consiglio anche di dare un’occhiata a Tripadvisor, davvero utile.

Comincio col dire che il tipo di viaggio che volevamo era un misto tra libertà di azione e movimento e un minimo di programmazione. Perciò abbiamo optato per prenotare con un agenzia locale un auto e un’autista per poterci muovere in autonomia ma con la tranquillità di non doverci sbattere troppo. Inoltre avendo già stabilito in precedenza le tappe abbiamo potuto informarci sugli hotel presenti nelle varie località e prenotarli direttamente tramite mail.

Questo il nostro itinerario:

22/4 Volo Milano-Delhi

23/4 Trasferimento Jaipur

24/4 Jaipur

25/4 Trasferimento Jodhpur

26/4 Jodhpur

27/4 Trasferimento Pushkar

28/4 Trasferimento Agra – Fathepur Sikri

29/4 Agra . Treno notturno Agra-Varanasi

30/4 Arrivo Varanasi visita

1/5 Varanasi  Volo Varanasi Delhi

2/5 Delhi

3/5 Delhi

4/5 Volo Delhi-Milano

L’itinerario l’ho cambiato almeno una decina di volte, anche perché le cose da vedere sono davvero tante, le città innumerevoli solo che per questioni di tempo tutto non si può fare. Per fortuna quest’anno è stato fantastico per quanto riguarda ponti e ponticelli. Noi abbiamo approfittato ovviamente!

 

VOLO

Ho fatto ricerche in internet con ogni compagnia che sapevo toccava Delhi. Ottimi sono anche Opodo.it, Expedia.it, e altri portali di ricerca voli dai quali sono partito. Poi passavo direttamente alla compagnia aerea che risultava più interessante come prezzo.

Alla fine abbiamo optato per Swissair (www.swissair.it), da Malpensa, che con scalo a Zurigo ci ha permesso di viaggiare in Economy con € 630,00 a testa a Delhi, tappa  nuovissima per la compagnia che l’ha inaugurata da quest’anno con ottimi sconti.

Consiglio vivamente la Swiss, puntuali, cordiali, e pur essendo in classe economica ci hanno fornito coperta, cuscino, pranzo e cena, acqua, sedili con monitor con varie opzioni: radio, giochi, film! Pensate che all’andata ci siamo visti 3 film, in italiano perfino!

 

TRASFERIMENTI

Dopo aver prenotato il volo è stato il momento di decidere se e a quale compagnia appoggiarsi.

Abbiamo optato per quelle locali. Quindi ho mandato mail a Karni Singh, Compass Tours, Viaggi in Asia. A tutti ho fatto fare un preventivo completo. Poi mi sono costruito il mio itinerario e ho richiesto il prezzo della sola auto, della prima notte a Delhi dopo l’arrivo in aereo, dei vari trafserimenti in auto con autista parlante inglese, il biglietto del treno notturno Agra-Varanasi, il biglietto dell’aereo Varanasi-Delhi.

Dopo vari scambi di posta, ne approfitto per ringraziare tutti per la gentilezza e la disponibilità prestatami, ho optato per Viaggi in Asia (www.viaggiinasia.com) di Pizzi Franco, italiano che vive da  un po’ d’anni a Dharamshala e che organizza viaggi in India, Tibet, Nepal eccetera.

Franco e la compagna Kristin, nonostante ci abbiano fornito solo servizio macchina e i ticket di treno e volo interno sono sempre stati presenti contattandoci ad ogni traferimento, dandoci preziosi consigli, essendo presenti insomma. Posso dire che sono stati la nostra famiglia in India.

 

HOTEL

Un consiglio generico: diffidate delle foto sui siti internet, danno un’impressione non sempre reale, essendo fatte ad hoc (lontane, solo dei particolare più belli).

Gli indiano parlano un inglese un po’ strano, dove le ‘F’ non esistono proprio (la frase più bella che ricordiamo con un sorriso è pipti rupii, interpretazione della frase fifty rupies, ovvero 50 rupie), perciò portate pazienza se non capite subito. Noi non l’abbiamo mai persa, anche perché il nostro inglese non è che sia da Oxford!

 

Jaipur: Hotel Pearl Palace.

Posizione: Facilmente raggiungibile.

Preparati, cordiali, capaci, camere belle e arredate con gusto, pulite, con aria condizionata e TV, bagno con doccia. Servizio cambio soldi alla reception, internet a pagamento, ristorante sulla terrazza davvero splendido per il contesto e l’arredamento, buona la cucina.

Economico.

http://www.hotelpearlpalace.com

 

Jodhpur: Cosy guest house.

Posizione: Essendo all’interno della città vecchia potete solo avvicinarvi alle mura esterne in macchina, poi prendere un tuctuc o un ricshaw per avvicinarvi ulteriormente alla guest-house ma l’ultimo pezzo lo dovete fare a piedi, per le stradine della città vecchia, percorse da canali di scolo sui ambo i lati.

Cordiale, la famiglia che gestisce la casa abita al piano terra, vi farà sentire di casa. Le camere sono un po’ anguste, ma carine, non troppo pulite, come pure la biancheria, possibilità di insetti in camera. Aria condizionate, TV, bagno con doccia. E’ davvero particolare questa guest house, colorata, con un ristorantino in terrazza che da una vista della città vecchia e del forte davvero mozzafiato.Internet a pagamento.

Economico.

http://www.cosyguesthouse.com

 

Pushkar: Master Paradise hotel

Posizione: Fuori dal centro e facilmente raggiungibile.

Bell’hotel, stanze e bagni spaziosi, giardino interno carino, camere e bagni spaziosi, puliti, TV, aria condizionata, servizio in camera, piscina. Ristorante con cucina buona.

Mediamente caro.

http://www.nivalink.com/masterparadise/index.html

 

Agra: Garden Villa Homestay

Posizione: Periferia.

Un vero e proprio Bed&Breakfast gestito da questa famiglia il cui padre e gestore ha girato mezza Europa, parla un perfetto inglese. Stanze nuove, spaziose, con TV, A/C, bagno e biancheria pulita. Colazione classica, buona. Li consigliamo perché sono citati davvero poco, sono all’inizio credo, ma sono davvero cordiali. Inoltre il padrone di casa vi saprà dare ottimi consigli, sia per le visite che per qualsiasi altra cosa, o semplicemente per una chiacchierata!

Economico.

http://www.gardenvillahomestay.com

 

Varanasi: Palace on river (Rashmi  Guest house)

Posizione: Sui ghat, ottima.

Un bell’hotel, con camere con bagno discretamente pulite, alcune un po’ anguste, ma tutte abbastanza carine. Aria condizionata, TV, frigo bar e servizio in camera.

Carino il ristorante sulla terrazza che domina il Gange. Cucina discreta.

Sono molto disponibile, Internet a disposizione e servizio cambio valuta.

Economico.

http://www.palaceonriver.com

 

Delhi: Shanti home

Posizione: periferia sud ovest.

Un piccolo paradiso a sud di Delhi, nuovissimo, con camere con nomi di varie località dell’ India. Arredato con gusto, stile etnico, molto pulito, moderno, Ristorante bellissimo in terrazza con veri e propri chef, Piatti indiani e internazionali. Camere belle, pulite, profumate, con aria condizionata, bagni puliti e deliziosi.

Ospitalità ottima, accoglienza notevole, zona internet, zona TV, zona lounge relax, area massaggi e sauna, possibilità di yoga, laundry.

Costoso.

http://www.shantihome.com/index.html

 

 

COSA ABBIAMO VISTO

Jaipur

Sono stati due giorni molto belli, li abbiamo passati in compagnia di ragazzi italiani, è frequente incontrarne sul posto, e abbiamo girato parecchio per la città vecchia, molto caotica e confusionaria, ma se vi piace il contatto con la gente è la cosa ideale. Abbiamo mangiato frutta per la strada, ovviamente solo di quella con la buccia, tipo un cocco, delle banane, dolcissime!

La sera poi abbiamo cenato sulla terrazza dell’albergo, bellissima, con una bella vista e mangiando thali, piatto vegetariano a base di lenticchie, formaggio in salsa, roti, il loro pane speziato tipico e bevendoci una freschissima birra Kingfisher, una marca tipica indiana.

Il giorno dopo la mattina siamo partiti per Amber Fort, a 10 minuti di macchina. E’ veramente il più bello tra i forti visitati durante questo viaggio. Intricato, pieno di stanzettine segrete, ci ha davvero colpito. C’è chi consiglia di non usare gli elefanti che permettono ai turisti la salita al forte. Se proprio non volete farvi la passeggiata sappiate che c’è una seconda via di accesso che permette di avvicinarsi in auto, questo almeno per chi pigro come noi non voleva però supportare la tragedia di animali sottoposti a maltrattamenti e continue salite e discese.

 

Jodhpur  

                                                                                  il forte Mehrangarh

Dopo due giorni abbiamo imboccato la strada e dopo 250 Km percorsi in 6 ore siamo arrivati a Jodhpur. L’accesso alla nostra guest house non era permesso in macchina, infatti la città vecchia è un dedalo di stradine percorribili solo a piedi in certi punti. Comunque abbiamo mollato l’autista ad una rotonda e ci siamo messi d’accordo per la partenza. Siamo saliti alla città blu.

La parte nuova è come sempre molto vitale ed incasinata. Quella vecchia dentro le mura è quasi silenziosa, percorsa da bambini e persone a piedi, oltre che da mucche che lasciano ogni tanto il loro ricordino. Anche i bimbi fanno ricordini per strada, ma almeno li depositano in uno dei due canali di scolo che costeggiano tutte queste stradine interne.

Il pomeriggio lo abbiamo passato a riposare e rilassarci.

Io ho avuto a che fare col padrone della guest house che in quei giorni aveva problemi di posta, quindi vai al PC e cerca di risolvergli il problema.

La sera cena in terrazza, splendida la vista del forte, quella sera illuminato per un matrimonio, e poi a letto presto.

La mattina dopo infatti siamo saliti al forte. Carino, ma niente di che in confronto al quello di Jaipur. Comunque interessante.

Il pomeriggio ci restava libero quindi abbiamo optato per una visita ai villaggi Bishnoi, una tribù locale che rispetta perfino la più piccola forma di vita. Ci sono varie storie sui Bishnoi. Poi è cominciata la visita ai vari villaggi con annessi artigiani: vasai, tappetai (si dice?) uno dei quali voleva comprarsi la mia ragazza. Comunque niente di che, gli stessi che avevo visto in Egitto. L’ultima tappa l’abbiamo passata da una famiglia che s’è prodigata a prepararci la cena a base di roti di miglio e mosche (mamma mia quante), salsina di una pianta locale e una specie di marmellata a base di burro e miele.

Carini davvero, gli abbiamo lasciato qualcosa e siamo tornati a  casa esausti, per la jeep, per i 45 gradi e per la mente piena!

 

Pushkar

Mattina presto: partenza per Pushkar, altre 6 ore per fare 250 Km circa.

Arriviamo in hotel, ci rilassiamo e diamo appuntamento al pomeriggio al nostro tassista.

Alle 16 ci accompagna in paese lasciandoci in un marasma di negozietti dove ogni donna non potrebbe che svenarsi: argento, incensi, vestiti freak ecc.

La visita al Brama temple ci ristora un po’, è bellissimo e pieno di scimmie. Poi facciamo una puntatine ai ghat ma non c’è molta vita, né movimento di Bramini.

Quindi rientriamo nelle vie e ci rituffiamo nello shopping. Io ho comprato un sacco di incensi ed essenze, Francesca vestitini carini e magliette.

 

Agra

Questa è la tappa più lunga. La mattina partiamo per Agra. Io non sto molto bene, forse l’aria, forse qualcosa che ho mangiato mi debilitano un poco. Vado di imodium perché mi aspetta un viaggio di 8 ore e non è il caso di farlo in certe condizioni.

Alla fine del lungo tragitto facciamo tappa a Fatehpur Sikri, bellissima ma poi molto simile a tutti i forti del Rajasthan.

Prima di passare in hotel ci fermiamo al Taj Mahal, che tutti consigliano di vedere al tramonto perché particolarmente bello.

Bellissimo, ma è visitabile anche all’alba, dato che lo smog impedisce la tanto famosa colorazione rosa, visibile forse dopo un bel temporale, cioè mai!

Anzi, forse al mattino c’è anche meno gente. Comunque una visita al Taj non può certo lasciare indifferenti!

La mattina dopo via a vedere il forte, carino, ma abbiamo forse ancora in mente l’Amber che davvero li supera tutti. Continuiamo con la visita alla città e ad altri monumenti minori, Baby Taj, Mausoleo di Akbar. Alla fine siamo distrutti, beviamo in continuazione acqua e ORS, una specie di integratore di Sali, molto potente, meglio di Polare.

Rientriamo abbastanza presto, per rifocillarci un poco, cenare e partire per la stazione di Tundra dove alle 23.30 un treno ci porterà a Varanasi.

La stazione è terrificante. Un coolie ci porta in una sala d’attesa fatiscente con altri 5-6 turisti. Fuori, esco a fumare una sigaretta è un andirivieni di topi e uccelli e strane facce.

Passiamo 3 ore sul chi va là con gente che va e viene e pretende delle mance per farci stare seduti in sala d’attesa, che comunque dovrebbe essere gratuita.

Finalmente, quando la tensione è alle stelle e un tipo strano ci guarda da delle transenne arriva il treno. In meno di 15 minuti siamo nel nostro scompartimento, ci chiudiamo dentro e crolliamo dal sonno.

 

Varanasi

Ci rechiamo all’hotel, distrutti dall’esperienza in stazione. Mangiamo qualcosa e ci rilassiamo. Il pomeriggio prendiamo coraggio, siamo un po’ scossi, e andiamo a visitare la città.

Vediamo la zona universitaria e qualche tempio, ma niente di che, così torniamo in hotel.

Riposiamo un po’ in stanza, ma arrivate le 17 ci stanchiamo di poltrire e dato che il solo è calato un poco (ci sono sempre 40-45 gradi) ci spostiamo sui ghat. Pian piano ci rechiamo al ghat delle cremazioni dove un tipo ci racconta come funziona, ci parla del karma e di come, facendosi cremare a Varanasi si finisce direttamente in Nirvana. Passiamo poi i ghat fino alle 19 quando comincia una festa al Dasawamedh Ghat. Bellissima. Sono commosso, mi siedo e guardo la sera scendere sulla città Santa, la parte più bella del viaggio. Ora sto bene, e sento che ne è valsa la pena arrivare fin lì con fatica.

                        

           tramonto sul Gange                     le abluzioni nel Gange

Rientriamo, cena e a letto presto perché alle 5 ci aspetta una gita in barca.

 

 

L’uscita è bellissima, fa fresco, ma la gente gremisce già il fiume. E’ uno spettacolo unico al mondo

Il pomeriggio prendiamo il volo per Delhi dove arriviamo verso sera. Ci portiamo in hotel e ci rilassiamo

 

Delhi

Ma mattina dopo partiamo per la visita alla città vecchia. Tralasciamo il Red fort che io tra l’altro avevo già visto anni fa.

Ci buttiamo in  Chadni Chouk dove però i negozi sono chiusi per uno sciopero. Non manco comunque di acquistare dell’essenza di sandalo.

Visitiamo poi Jama Mashid, la Moschea più grande dell’India, bellissima e molto affollata di turisti.

Poi andiamo verso Raj Gath, dove fu cremato Gandhi. E’ un luogo molto silenzioso e bello. Verso pranzo ci portiamo a Connaught Place, dove continuare con lo shopping, anche nei negozietti tibetani.

Central bazar, di fronte alla stazione, è un altro punto per fare acquisti, ottimo punto d’incontro con altri turisti fai da te.

Il giorno dopo, dopo una seduta di yoga partiamo per vedere New Delhi, India Gate, Palazzi della politica. Questa è una bella zona, verdeggiante, immensa, molto moderna. Pranziamo e poi andiamo a visitare il Bahai Temple, silenzioso e luogo di pace e preghiera, aperto a tutte le confessioni. La giornata si conclude con un salto al Qutab Minar, bellissimo, misterioso, rovine piene di sussurri e soffi di vento.

Torniamo in hotel e  ci prepariamo per andare in aeroporto dove si concluderà il nostro viaggio in India.

 

CONSIGLI VARI

PERIODO: Noi abbiamo optato per questione di ponti a fine aprile, primi di maggio, che però sconsiglio per il caldo esagerato, a meno che ovviamente non abbiate questo unico periodo disponibile. Turisti ce n’erano parecchi nonostante tutto, le guest house però sono abbastanza libere e questo è un vantaggio.

TRENO NOTTURNO AGRA-VARANASI: Armatevi di pazienza e non sconfortatevi. Le stazioni indiano sono spesso affollate sia di uomini che di topi e scarafaggi. Inoltre tipi dalla faccia poco raccomandabile si avvicineranno guardandovi con aria strana. Forse è la paura a fare pensare male e non solo malintenzionati, forse invece lo sono. Fatto sta che famiglie indiane si portano catene per legare i bagagli in caso debbano dormire nelle sale d’attesa. Quindi attenzione!

TRATTATIVE: Non smettete mai di trattare sui prezzi, sia dei barcaioli a Varanasi sia coi guidatori di Tuc Tuc, sia con i negozianti. Io indugevo solo sui Rickshaw, un fin dei conti sgobbano duro.

CIBO: Ovviamente è tutto piccante, per cui se non gradite dovete dire: “No Spices”. Occhio alla frutta sui carretti per strada sciacquata in continuazione con acqua di dubbia provenienza. Preferite magari quella con in guscio o quella da sbucciare. Kebab, Curry, Tandoori, tutti buonissimi

INSISTENZA: Gli indiani, specialmente i venditori di qualcosa sanno essere veramente estenuanti. A me è bastato guardarli negli occhi dicendo in indiano, con una mano sul cuore “Nein Shukrian”, che significa no grazie, e questi smettevano la maggior parte dei casi. Credo li stupisca il fatto che si parli nella loro lingua.

SALUTI: Salutate col Namaste, è carino anche per loro. Inoltre imparate a ciondolare la testa sorridendo, anche con gli sonosciuti, al 99% dei casi riceverete un bel sorriso in cambio e una ciondolata infinita!

VISTI: Una menata se non abitate a Milano e Roma. Ci sono agenzie on line che vi fanno il servizio, ma a quel punto cosa uguale portarle in una normale agenzia di viaggi fuori casa che fa il servizio visti. Basta chiamare!

BORSA: Le compagnie aeree danno un limite di 20 Kg, Noi ne abbiamo portati 17 a testa ma abbiamo usato metà della roba. Piuttosto lasciate spazio all’eventuale e sicuro shopping.

IL LUOGO MIGLIORE: Varanasi senza dubbio. E’ stato un sogno che si realizza.

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