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I Nostri Viaggi in Ladakh
In estate LADAKH CENTRALE, NUBRA E CHANGTHANG
In inverno |
Il regno del Ladakh nasce nel lontano XI secolo dopo la caduta della dinastia di Yarlung in Tibet. Attualmente la regione del Ladakh, situata nell’estremo nord del sub-continente indiano, fa parte dello stato di Jammu e Kashmir, anche se ha poco da spartire con la cultura dello stato a cui appartiene. Infatti la sua recente annessione all’India -1800- non ha influenzato minimamente la sua cultura e religione. Mentre la parte più ad ovest del Ladakh è principalmente musulmana, nel Ladakh centrale e orientale continua a prevalere il buddhismo tibetano. Nei monasteri, la maggior parte dei quali connobbero la loro fioritura nel XVI secolo, si pratica il buddhismo di tradizione “lamaista”. I monasteri hanno ancora un grande fascino. Per citarne soltanto alcuni esempi, Thikse, che si erge su una collina, ci fa pensare al Potala di Lhasa. Alchi, con i suoi meravigliosi mandala dipinti sui muri, ci riporta al monastero di Shalu e al regno di Guge nel Tibet occidentale. Ridzong, famoso per la sua disciplina monastica, addossato alla parete di una montagna, ci fa pensare ai misteriosi monasteri scoperti da esploratori come Sven Hedin o altri che percorsero quelle regioni tanti anni fa. Gli stupendi affreschi in alcune sale nel monastero di Hemis e nei palazzi di Shey e Basgo testimoniano l’interessamento per l’arte della dinastia reale dei Namgyal. Una volta superati i problemi con i voli, quando il cielo è limpido l’arrivo a Leh in aereo è uno spettacolo grandioso: dopo aver lasciato la pianura indiana si sorvola la catena Himalayana dello Zanskar spesso innevata; sembra che l’aereo si graffi la pancia contro le cime delle montagne. Poi appare il deserto ladakho, solcato dall’Indo, e si scorgono i primi villaggi, piccole oasi di verde protette da alte montagne. La
capitale, Leh, si trova su un altopiano a 3500 m sul livello del mare.
Ogni zona del Ladakh ha le sue particolari caratteristiche: il Ladakh
centrale è la parte più fertile, con un’agricoltura più prosperosa;
la valle di Nubra, superato il passo del Kardungla a 5350 m, delimitata da
due fiumi, -il Siachen e lo Shyok-, con le sponde sabbiose ornate da
tamerici, offre delle vedute spaziose di dune di sabbia circondate dalle
montagne; il Changthang, confinante con il Tibet, è situato su un
altopiano di 4500 metri dissiminato di laghi salati e abitato da nomadi
che portano al pascolo greggi
di pecore e mandrie di yak. Considerata l’altezza del Ladakh, ci vuole una piccola dose di prudenza durante i primi giorni per permettere l’acclimatazione del corpo. |
(foto Barbara Piccinelli-clicca per vederne altre) Il monastero di Thikse Il lago Tsomoriri Devoti
da Ayu Lhamo Festival di Taktok
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