Da Lhasa A Kathmandu
sulla strada degli antichi viaggiatori
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Il lago Yamdrok Lhasa:il Potala | |
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Il viaggio da Lhasa a Kathmandu ha un
fascino particolare perchè
questo percorso unisce cultura e
avventura. Il viaggio inizia a Lhasa: l’antica “Rasa”, la capitale
del Paese delle Nevi, la città proibita agli stranieri per lungo tempo, per i tibetani si
trova al centro del mandala del Tibet. Una città antica che ha visto
sorgere e cadere il grande
impero dello Yarlung. Il Potala, che ha ospitato i Dalai Lama fino al ’59,
mastodontico e imperturbabile come un vecchio saggio seduto sulla sua
montagna, ha assistito anche lui alla nascita nei suoi dintorni dei
3 grandi monasteri che hanno dettato la politica del Tibet per secoli .
La nuova strada asfaltata che unisce Lhasa
a Gyantse, ora percorribile in poche ore, fu per gli antichi viaggiatori un percorso di giorni e
giorni, quando non trovavano la neve sugli alti passi che ora si
valicano comodamente sui
toyota: da Gyantse a Shigatse, 90 km, servono 2 ore, mentre nel 1904 un
ufficiale dell’esercito inglese di stanza a Gyantse parlava di due giorni a cavallo. Una volta
arrivati a Shigatse si è nella provincia dello Tsang; la strada percorsa
dai missionari e dagli inglesi provenienti dall’India raggiungeva questa
città, -sede del Panchen Lama e della sua comunità monastica-, una volta
molto più ospitale del governo di Lhasa verso gli stranieri.
Proseguendo verso sud si lascerà la strada
asfaltata per percorrere una pista fra strette gole e vasti altopiani, nel
periodo dei monsoni ricca di divertenti intoppi: la strada portata via
dall’acqua, la frana che ci blocca per ore, i guadi che coprono il muso
del toyota e le carovane degli yak accompagnati da pittoreschi nomadi che
si trasferiscono verso altri posti. Si scende sempre di più verso le verdi
valli del Nepal, fino a lasciare gli aridi e freddi altopiani e
raggiungere la vegetazione lussureggiante: la porta per il Nepal.
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Preparazione delle torme a Tashilhunpo
Gyantse: Il Kumbum |