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al mercatino dei fiori di mysore
scultura a belur
shiva con toro nandi a Badami
particolare badami
il carro-tempio hampi
le rocce di hampi
il carro del tempio di udupi
un theyyam vicino a kannur
tempio sangameshwara a Pattadakal
devozione a sringeri |
Lo
stato del Karnataka, situato nell’India Sud-Occidentale, ha una popolazione di
55.868.200 abitanti [2004], e confina a nord-ovest con il Maharashtra, ad est
con l'Andhra Pradesh, a sud-est con il Tamil Nadu, a sud-ovest con il Kerala ed
a ovest con lo stato di Goa. Il suo territorio montuoso comprende la catena dei
Ghati occidentali con punte superiori ai 1900 m e l’altopiano del Deccan che
copre la maggior parte del territorio. Scendendo verso la costa il terreno
diventa pianeggiante e si affaccia sul Mar Arabico. Lo stato è bagnato dal
fiume Krishna e dai suoi affluenti: il Bhima e il Tungabhadra che forma un
grande lago. Questi fiumi scendono dai Ghati e sfociano nel golfo del Bengala.
Nel sud-est il fiume principale è il Kaveri; anch’esso si dirige verso il
golfo del Bengala formando spettacolari cascate. Tra i fiumi che scendono verso
il mar Arabico è da ricordare lo Sharavathi che forma le cascate Jog Falls di
298 m di altezza. La
capitale del Karnataka è Bangalore, e conta 4 milioni di abitanti. Lo stato
nacque nel 1956 con il nome di "Mysore", con
lo scopo di raccogliere in un unico stato tutta la popolazione di lingua
Kannada. Il nome fu cambiato in "Karnataka" il 1 Novembre del 1973. La
lingua ufficiale è il kannada, ma molti parlano l’urdu, il telugu e il tamil. Ma
il Karnataka ha una storia
molto più antica di quando divenne uno stato Indiano. Infatti nell’antichità
era conosciuta come Karunadu; un editto di Ashoka indica che era allora sotto la
dinastia dei
Maurya. Il grande imperatore Chandragupta Maurya abdicò per
abbracciare la religione Jainista a Shravanabelagola. Molte furono le dinastie
che governarono lo stato. I
Chalukya,
tra il X e il XII secolo, costruirono i templi Indu più antichi, e avevano la
loro capitale a Badami. Della stessa epoca sono i templi e le grotte di Aihole e
i templi di Pattadakal. I
Hoysala,
che governarono fra l’XI e il XIV secolo, costruirono più di 150 templi,
ognuno dei quali è una vera opera d’arte; se ne trovano le testimonianze a
Somnathpur, Halebid e Belur. Seguì il regno di
Vijayanagara,
dal XIV al XVI secolo, di cui sono un esempio le spettacolari rovine di Hampi.
In seguito fu la volta dei 5 potenti
Sultanati
del Deccan, Bijapur, Bidar, Golkonda, Berar e Ahmednagar, che furono poi
conquistati nel XVI secolo dall'impero dei
Moghul; seguì il
Raj
Britannico e infine lo stato Indiano indipendente. Bangalore,
la capitale dello stato, è una mescolanza di varie razze e culture; fondata nel
1573 da un capo locale Kempe Gowda, è una città con molto da visitare.
Oggigiorno Bangalore è conosciuta come la città con il maggior numero di
esperti di computer science, ed è diventata una città molto caotica, e
purtroppo anche molto inquinata. Da non perdere: Il
Vidhana Soudha, una magnifica struttura in granito che ospita la
Legislative Chambers del governo locale. Il
palazzo del Sultano Tipu, “La tigre di Mysore”, uno degli edifici
Islamici più belli nella città. Il palazzo è stato trasformato in museo ed è
una miniera d’informazioni del periodo di Hyder Ali e Tipu
Sultan Il
Bull Temple è famoso per la statua monolitica di Nandi, il toro divino
veicolo di Shiva, scolpito in stile dravidico, che misura 4,57 m in altezza e
6,10 m in lunghezza. Mysore,
la città dei palazzi, fu in passato la capitale culturale del Karnataka. Mysore
è una cittadina decisamente più piacevole da visitare, anche perchè situata
più in alto (a 700 metri) e quindi più fresca di Bangalore. Mysore era la città
imperiale della dinastia Wodeyar, una famiglia reale indiana che vi regnò dal
1399 al 1947, anno dell' indipendenza dell'India. Il
Mysore Palace, costruito in stile Indo-Saraceno con torrette, archi e
colonne, attrae milioni di turisti. Il
Ranganathaswamy Temple, che ospita una statua del Signore Vishnu nella
posizione dormiente sul grande serpente Anantha, è uno dei più grandi templi
nello stato. È un magnifico esempio di mescolanza dei stili architettonici
Vijayanagara e Hoysala. Srirangapatnam
ottenne
il suo nome come “la città di
Sri Ranganatha", la principale divinità della città, una forma del dio
Vishnu sdraiato su un serpente. Nel centro della città si trova il tempio
dedicato a Sri Ranganatha, costruito nel IX secolo. La città è localizzata su
un’isola nel fiume Kaveri; in passato divenne la capitale di Tipu Sultan,
"la Tigre di Mysore", il quale, sebbene
fosse di religione islamica, aveva una grande venerazione per il dio Sri
Ranganatha. La
città è piena di forti, palazzi e rovine che testimoniano il coraggio del
guerriero Tipu Sultan che regnò su Mysore nel XVIII secolo. La conquista di
Srirangapatnam aveva creato notevoli problemi ai Britannici poichè era situata
su un isola e le due linee di fortificazione erano separate dall’acqua. Somnathpur
è
una città situata a 30 km da Mysore,
famosa per il tempio Chennakesava costruito nel 1268 sotto il re Hoysala
Narasimha III. Il tempio è uno degli esempi più belli dell'architettura
Hoysala, ed è
preservato molto bene. Shravana
Belagola,
sin da tempi antichi il luogo di pellegrinaggio più famoso e sacro per i
Jainisti, è situato fra due colline rocciose, a 150 Km da Bangalore, 52 da
Hassan e 80 da Mysore. Con la sua statua monolitica di 17 metri di
Sri
Gomateshwara,
rimane tuttora il più antico e venerato sito di pellegrinaggio
jainista in tutta l’India. Belur,
la città dei templi, è localizzata a 34 km da Hassan; è anche conosciuta come
Dakshina Varanasi o la "Benares del Sud". La fama di Belur è
attribuita al tempio di Chennakesava costruito nel 1117 A.D dal re
Vishnuvardhana della dinastia Hoysala, per commemorare la sua conversione dal
Jainismo al Vaishnavismo. La struttura principale del tempio è costruita a
forma di stella, su una piattaforma elevata. All'interno, anche al buio, si
possono ammirare splendenti colonne, ognuna unica nella sua bellezza. Halebid,
distante 17 km da Belur, era conosciuta come "Dwara Samudra", la ricca
capitale dei Hoysala fiorente tra il XII e il XIII secolo. Halebid raggiunse il
suo massimo splendore sotto il regno di Veeraballala II, nipote di
Vishnuvardhana. La città ospita molti templi Jainisti. Hampi
era uno dei nuclei della capitale dell'impero Vijayanagara, dal 1336 al 1565.
Era stata scelta a causa della sua localizzazione strategica, limitata da un
lato dal fiume Tungabhadra e dagli altri tre circondata da colline facilmente
difendibili. Il sito è di grande importanza in termini di architettura, perchè
la regione abbonda di enormi pietroni utilizzati per erigere imponenti statue
delle divinità. Purtroppo la città fu distrutta dagli imperatori musulmani, e
di tutte quelle statue considerate blasfeme dagli islamici rimangono
soltanto le rovine. Comunque anche quelle rovine riescono a trasmettere un'idea
della grandiosità di questo sito, e la visita alla cittadina lascia
un'impressione mozzafiato. Pattakadal,
situata sulla sponda sinistra del fiume Malaprabha, è un World Heritage Centre.
La città possiede 10 principali templi di architettura tipica durante l'epoca
dei Chalukya. Raggiunse il suo massimo splendore tra il VII e il IX secolo, come
sito commemorativo dei re. Il tempio più grande, dedicato a Virupaksha, porta
numerose inscrizioni e una massiccia porta d'entrata. Aihole,
situata a 43 km da Kudala Sangama, fu l’antica capitale dei Chalukya. Famosa
come la "culla dell’architettura
indiana”, intorno al villaggio possiede più di 100 templi.La
maggior parte di questi templi, divisi in 22 gruppi, furono costruiti fra il VI
e l’VIII secolo. Badami,
capitale della dinastia Chalukya, è un pittoresca località situata
all’ingresso di una gola fra due colline rocciose. Badami è famosa per le sue
grotte-templi tutte scavate in arenaria sulla parete della collina. La più
grande e importante è la terza grotta dedicata a Vishnu. Ma
oltre a questi siti archeologici il Karnataka possiede anche una costa sul Mar
Arabico degna di visita. Gokarna
è
una cittadina piacevolissima con spiagge meravigliose, stradine strette e templi.
Letteralmente Gokarna significa “l’orecchio della mucca” - dal quale,
secondo una leggenda, emerse Shiva; il villaggio ha la forma di un orecchio data
dalla confluenza di due fiumi. È diventata una meta di pellegrinaggio molto
famosa, soprattutto durante la festa di Shivratri, quando due carri trainati da
almeno cento persone passano
attraverso le stradine, mentre sopra i sacerdoti fanno puja e trasmettono
benedizioni alla folla. Con
una sosta a Malpe, altra cittadina sul mare, si possono fare interessanti
escursioni in luoghi di devozione "viva". Due
siti jainisti della setta Digambara (i nudi) valgono sicuramente una visita: Moodabidri
ha un vasto numero di templi Jainisti. Il più popolare è il "Savirakambha
Basadi" con mille colonne tutte differenti fra loro, e i muri scolpiti con
differenti disegni. Una volta all’anno si celebra un festival Jainista con la
partecipazione di migliaia di pellegrini Karkala
situata a 17 Km da Moodabidri, è un effervescente cittadina di giovani scultori.
Famosa anch'essa per l’immensa statua monolitica di 12 metri di
Lord Gomateshwara. La
zona è anche piena di luoghi di
pellegrinaggio indù. Udupi
ha un famoso tempio dedicato a Krishna. L’attrazione principale del tempio è
il 'Kanakana kindi', una piccola finestra attraverso la quale, si dice, Krishna
diede il darshan al suo devoto, un santo-menestrello di nome Kanakadasa.
Difronte alla finestra c’è un piccolo “gopuram”. Sringeri
è una delle principali sedi dell’Induismo ortodosso nel Sud dell’India. In
questo luogo nel IX sec. Shankaracharya fondò il primo dei suoi quattro mathas
(istituto monastico), gli altri tre si trovano a Joshimath nell’Himalaya. Il
piccolo tempio di Sharada -una emanazione popolare della divinità Saraswati- è
la principale destinazione dei pellegrini. Subito vicino vi è il tempio del XVI
sec. “Vidyashankara” dove Shankaracharya è venerato nella forma di un
lingam. Il
viaggio in Karnataka può essere abbinato ad una visita del Kerala del Nord, a
Kannur oppure Kasargod, dove si può assistere a qualche spettacolo di Theyyam -
arte popolare molto interessante in cui il sacerdote entra in trance e benedice
i devoti venuti ad assistere. La parte Sud del Karnataka, con visita di Mysore,
Belur, Halebid e Shravanabelagola, può essere inserita in un viaggio classico
India del Sud, insieme alla visita del Tamil Nadu e del Kerala. |
nandi a halebid
tirthankara jain a badami
tempio di durga ad Aihole
hampi
om beach gokarna
monaci jainisti della setta digambara
tempio jainista a karkala
particolare del tempio di sringeri
particolare del tempio di sringeri |