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Lo stato del Gujarat è delimitato a ovest dalla costa che si affaccia sul mare arabico, a nord-ovest dal Pakistan, a nord dal Rajasthan, a est dal Madhya Pradesh e a sud dal Maharashtra. Il Gujarat può essere diviso grosso modo in 5 settori: quello
Nord, che contiene Patan, Modhera, Siddhpur e la zona intorno a
Palanpur, che porta testimonianze dell'antica gloria del regno della dinastia Solanki (dall'ottavo al undicesimo secolo) di cui Patan era la capitale. Il settore
centro-est, intorno a Vadodara (Baroda) e Champaner, che si estende fino al Madhya Pradesh dove sono insediate le tribù dei Bhil; il settore Sud, lungo la costa, con
Surat come città principale. Poi c'è la penisola del Gujarat, conosciuta anche con il nome di "Saurashtra", dove si trovano le città jainiste più famose, come
Palitana, Girnar e Dwarka, e finalmente la zona del
Kutch, con il grande e piccolo Rann, che confina con il Sindh in Pakistan. La capitale politica del Gujarat è Gandhinagar, una città nuova che ricevette il suo nome per onorare il Mahatma Gandhi, situata a 30 km da
Ahmedabad, culturalmente e storicamente la vera capitale.
Al visitatore il Gujarat offre una grande varietà di attrazioni .
Gli scavi con reperti archeoligici procurano testimonianze della civilizzazione antica
Harappa, a Lothal oppure a Dholavira. In Girnar steli di pietra ricordano l’occupazione di Ashoka e indicano che durante quel periodo la regione fu
buddhista. Tra i monumenti troviamo quelli della dinastia Solanki, -il tempio del dio sole a Modhera, il pozzo gradinato Raniki Vav a Patan-, (X
secolo) e le moschee costruite dai musulmani in varie epoche a Ahmedabad e a Champaner. Nelle città più moderne come Vadodara si trovano costruzioni che datano dall'occupazione
britannica.
Dal punto di vista religioso, più di ogni altro stato indiano il Gujarat è la terra dei jainisti. S'incontrano monaci e monache, scalzi e con lo scopino in mano, che spazzano la strada per evitare di uccidere il ben più piccolo insetto. Si visitano templi stupendi, a Palitana, Girnar, Somnath, e a Palitana, salendo i 3500 gradini per arrivare in cima, si partecipa alla gioia dei pellegrini venuti da ogni dove per portare le loro offerte al tempio.
Ma più di ogni altra cosa il Gujarat è una terra vibrante di
tradizioni culturali a causa dei molti tipi di persone che vi abitano.
I Kathi, che danno il nome alla penisola
Kathiawar, hanno origini sconosciute. Adoratori del sole, erano essenzialmente nomadi e fra le altre occupazioni pastorali svilupparono anche l’allevamento dei
cavalli.
I Rabari sono una comunità di allevatori di bestiame immigrati dal Sindh e dal Marwar e si dicono discendenti dei Rajput. Sono tuttora nomadi o semi nomadi, e assistere alle loro fiere, come quella di
Tarnetar o di Ravechi, è un esperienza indimenticabile, una vera esplosione di colori.
I Gujarati sono arrivati in India con gli Unni, e una volta passati dal Punjab si sono stabiliti in Gujarat. Inizialmente influenzati dal culto della dea-madre, assorbirono varie tradizioni
indù shivaiti e vishnuiti e svilupparono a loro volta una propria galassia di santi e una propria arte e cultura.
I Kutchis, nativi della penisola del Kutch, furono migranti dal Sindh, e dai primi tempi furono rinomati come esperti navigatori.
Dal Sindh arrivarono anche i Jadeja
Rajput, i Lohanas e i “Maldharis” <allevatori di bestiame> probabilmente come conseguenza a sconfitte militari oppure a persecuzioni
religiose.
Specialmente il Kutch offre quindi un amalgama di varie
etnie, di 'genti del deserto', che vivono in piccoli villaggi, dove le donne sono specializzate nei ricami di abiti e suppellettili per la casa, per apportare una nota di colore in un ambiente altrimenti abbastanza
spoglio. Visitare questi villaggi, e passare nel piccolo e grande Rann, una terra alluvionale abitata da graziosissimi asinelli
selvatici, fenicotteri, e gazzelle lascia nella mente impressioni
indelebili.
piccolo
rann del kutch con asinelli selvatici
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tempio dio sole
a modhera
scorcio di alcuni templi
a Palitana
pelligrino in portantina
a palitana
dettaglio cenotafio a Bhuj
finestra traforata moschea Siddi Sayad Ahmedabad
uomo bhil
donna jat
donna koli 
bunga rabari
ricamo intorno a Dasada
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