Gujarat

foto di Franca Licandro

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tempio del sole modhera

 

 

un carro verso palitana

 

 

scorcio di alcuni templi a Palitana

 

devoti jainisti entrano nel tempio

 

intarsi nella pietra rani ki vav patan

 

tempio jainista

 

una monaca jainista pulisce pavimento

Lo stato del Gujarat è delimitato a ovest dalla costa che si affaccia sul mare arabico, a nord-ovest dal Pakistan, a nord dal Rajasthan, a est dal Madhya Pradesh e a sud dal Maharashtra. Il Gujarat può essere diviso grosso modo in 5 settori: quello Nord, che contiene Patan, Modhera, Siddhpur e la zona intorno a Palanpur, che porta testimonianze dell'antica gloria del regno della dinastia Solanki (dall'ottavo al undicesimo secolo) di cui Patan era la capitale. Il settore centro-est, intorno a Vadodara (Baroda) e Champaner,  che si estende fino al Madhya Pradesh  dove sono insediate le tribù dei Bhil; il settore  Sud, lungo la costa, con Surat come città principale. Poi c'è la penisola del Gujarat, conosciuta anche con il nome di "Saurashtra", dove si trovano le città jainiste più famose, come Palitana, Girnar e Dwarka, e finalmente la zona del Kutch, con il grande e piccolo Rann, che confina con il Sindh in Pakistan. La capitale politica del Gujarat è Gandhinagar, una città nuova che ricevette il suo nome per onorare il Mahatma Gandhi, situata a 30 km da Ahmedabad, culturalmente e storicamente la vera capitale.

Al visitatore il Gujarat offre una grande varietà di attrazioni .

Gli scavi con reperti archeoligici procurano testimonianze della civilizzazione antica Harappa, a Lothal oppure a Dholavira. In Girnar steli di pietra ricordano l’occupazione di Ashoka e indicano che durante quel periodo la regione fu buddhista. Tra i monumenti troviamo quelli della dinastia Solanki, -il tempio del dio sole a Modhera, il pozzo gradinato Raniki Vav a Patan-, (X secolo) e le moschee costruite dai musulmani in varie epoche a Ahmedabad e a Champaner. Nelle città più moderne come Vadodara si trovano costruzioni che datano dall'occupazione britannica.

Dal punto di vista religioso, più di ogni altro stato indiano il Gujarat è la terra dei jainisti. S'incontrano monaci e monache, scalzi e con lo scopino in mano, che spazzano la strada per evitare di uccidere il ben più piccolo insetto. Si visitano templi stupendi, a Palitana, Girnar, Somnath, e a Palitana, salendo i 3500 gradini per arrivare in cima, si partecipa alla gioia dei pellegrini venuti da ogni dove per portare le loro offerte al tempio.  

Ma più di ogni altra cosa il Gujarat è una terra vibrante di tradizioni culturali a causa dei molti tipi di persone che vi abitano.

I Kathi, che danno il nome alla penisola Kathiawar, hanno origini sconosciute. Adoratori del sole, erano essenzialmente nomadi e fra le altre occupazioni pastorali svilupparono anche l’allevamento dei cavalli.

I Rabari sono una comunità di allevatori di bestiame immigrati dal Sindh e dal Marwar e si dicono discendenti dei Rajput. Sono tuttora nomadi o semi nomadi, e assistere alle loro fiere, come quella di Tarnetar o di Ravechi, è un esperienza indimenticabile, una vera esplosione di colori.

I Gujarati sono arrivati in India con gli Unni, e una volta passati dal Punjab si sono stabiliti in Gujarat.  Inizialmente influenzati dal culto della dea-madre, assorbirono varie tradizioni indù shivaiti e vishnuiti e svilupparono a loro volta una propria galassia di santi e una propria arte e cultura.

I Kutchis, nativi della penisola del Kutch, furono migranti dal Sindh, e dai primi tempi furono rinomati come esperti navigatori.

Dal Sindh arrivarono anche i Jadeja Rajput, i Lohanas e i “Maldharis” <allevatori di bestiame> probabilmente come conseguenza a sconfitte militari oppure a persecuzioni religiose.

Specialmente il Kutch offre quindi un amalgama di varie etnie, di 'genti del deserto', che vivono in piccoli villaggi, dove le donne sono specializzate nei ricami di abiti e suppellettili per la casa, per apportare una nota di colore in un ambiente altrimenti abbastanza spoglio. Visitare questi villaggi, e passare nel piccolo e grande Rann, una terra alluvionale abitata da graziosissimi asinelli selvatici, fenicotteri, e gazzelle lascia nella mente impressioni indelebili.

 

piccolo rann del kutch con asinelli selvatici

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tempio swami narayan ahmedabad

uomo su cavallo bardato tarnetar

 

mucche bardate a tarnetar

 

donne con abiti ricamati nel kutch

 

in un villaggio nel kutch

 

una ragazza del kutch

uomini in cerca di sposa a tarnetar

 

 

 

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