COMMENTI DEI NOSTRI CLIENTI

 

ZANSKAR, LADAKH

4 PERSONE, SETTEMBRE 2012

 

Carissimi Franco e Kristin,

Per la serie “Meglio tardi che mai...” rieccoci con qualche osservazione sul viaggio in Ladakh e Zanskar di qualche mesetto fa’…
Innanzitutto vorremmo ringraziarvi per l'organizzazione impeccabile del nostro viaggio svoltosi nella seconda metà di Settembre.

Nonostante le condizioni ambientali non siano quelle ottimali per un viaggio in queste zone dell’ India non abbiamo avuto grossi problemi, solo una giornata  d’ acqua (fortunatamente durante un trasferimento …). Il vento abbastanza fastidioso soprattutto nello Zanskar , si rinforzava nel pomeriggio/ sera ma puntualmente cessava notte tempo, regalandoci giornate assolate con cieli blu e clima ottimale per le nostre passeggiate. Veniamo ora al nostro viaggio…..

Dopo  un paio di giorni trascorsi nella valle di Leh sotto un sole splendente, ci siamo avventurati nel basso Ladakh accompagnati da nuvoloni grigi, arrivando sino a Khargil (localita’ poco interessante, giusto un luogo di passaggio …).

L’ indomani,  partenza sotto una fitta pioggia e nuvole grigie con lo sconforto che ci attanagliava..

Man mano che si proseguiva verso  Rangdom nella valle dello Zanskar, iniziano le prime occhiate di sole. In questo piccolo Villaggio abbiamo avuto una prima bella esperienza poiche’ siamo stati ospitati da una famiglia locale molto gentile.

 

Vi lascio immaginare il  panorama mozzafiato al Tramonto  con le montagne circostanti innevate..!!!

La mattina seguente dopo una visita al locale Monastero come sempre molto interessante, si parte per il passo Pensi-La (4400 mt.), non vi dico lo spettacolo  della immensa lingua di ghiaccio del “DRANG DRUNG” sotto un cielo terso.. ECCEZIONALE !!!

 

 

 

 

 

      

Raggiunta  Padum ci siamo accomodati in un Hotel in costruzione  nel villaggio di Pipiting, distante dieci minuti a piedi dal piccolo bazar di Padum.La sistemazione , pur essendo  abbastanza “spartana” ha superato le nostre aspettative con tanto di bagno privato ed un cuoco bravissimo proveniente dal Bihar.

Da Pibiting si partiva, accompagnati da Jamyang – la nostra meravigliosa guida -  alla volta dei nostri piccoli Trekking per vedere i Monasteri della valle, da Karsha a Phuktal come dei pellegrini...

I monasteri dello Zanskar si trovano spesso in posizioni davvero pittoresche ed i monaci sono sempre molto ospitali.  

                                                                                                                                  

Abbiamo assistito a cerimonie di preghiera, nel monastero di Tongde  dove ci hanno offerto continuamente the tibetano. Il giorno seguente abbiamo visitato  una piccola scuola per Ragazze  a Karsha  e di ritorno verso Pibiting  ci siamo fermati a gironzolare per i campi osservando le persone impegnate nelle faticose attivita’ agricole; fine Settembre è  il  periodo dell’ anno in cui si esegue  la mietitura dal sorgere del sole al tramonto...  giornate di “Duro Lavoro”!

Dopo una settimana si ritorna verso Leh con una piacevole sosta a Shergol  per visitare  le grotte di Phokar Dzong.

Quest’ ultima localita’ si raggiunge in meno di un paio d’ ore di cammino, attraversando un piccolo canion che porta in un luogo “Magico” dove si trovano alcune grotte ancora oggi usate per la meditazione dove si dice sia passato il “Guru Rimpoche”. Si tratta di una bellissima escursione. Alla sera siamo arrivati belli stanchi in Lamayuru. Abbiamo passato la notte in guest house e la matttina  successiva, visita del complesso  monastico.

Ormai il nostro viaggio è quasi finito.. e dopo una passeggiata sulel strade perennemente in costruzione  o in fase di manutenzione da parte dei poveri Bihari, arriviamo nel bel  Camp di  Uletokpo dove siamo gli unici ospiti (Settembre e’a fine stagione...) trattati con ogni riguardo; pensate che siamo stati addirittura ospitati a mangiare a casa dei proprietari.  Il giorno seguente,  trekking verso il villaggio di Mangyu  e visita ai Monasteri (Maschile e femminile) di Rizong .

L ‘indomani prendiamo la via di Leh  fermandoci però a fare una bella visita al Monastero di Alchi.

Che dire di questo bel Viaggio... non possiamo che ribadire che ci siamo trovati bene e qualche giornata di vento  ed il freddo serale sono stati sicuramente ricompensati  da tutto ciò che abbiamo visto e dall’esiguo numero di turisti! In Zanskar non ne abbiamo  trovato quasi nessuno e questo ci ha permesso di poter visitare questi luoghi praticamente in “Solitaria”.. che “Pace” e che “Spiritualita’”!!!!

Tutto e’ filato liscio anche grazie alle precise informazioni forniteci da Kristin e Franco prima della partenza.
Vorremmo sottolineare la competenza e la disponibilita’ della giovane giuda locale, Jamyang, sempre attento alle nostre esigenze .. davveroun prezioso aiuto per noi!  

A presto e GRAZIE ANCORA!!
Aurora ,Luca ,
Lorenza e Aniello

 

KOLKATA, DARJEELING, SIKKIM, KALIMPONG

2 PERSONE, OTTOBRE 2012

Ciao Kristin e Franco,

Non ci siamo dimenticati di Voi e nemmeno del nostro bellissimo viaggio che si è concluso ormai da tre settimane.

              

                               preparativi Durga Puja                                                         traffico sul ponte Howrah

Il viaggio ha avuto inizio con l’arrivo a Calcutta. Una breve visita della città per ripartire il giorno seguente con volo interno, per Bagdogra. Da qui , con auto, siamo giunti a Darjeeling, dove siamo subito rimasti incantati dalla vista delle cime Himalayane e dalle piantagioni di tè. Caratteristico è stato anche percorrere un tratto ferroviario con il Toy train, fino a Ghoom e successiva visita del suo monastero. 

    

Lasciato Darjeeling siamo entrati in Sikkim, passando per una vera e prorpia frontiera dove viene verificato il nostro visto turistico. Il paesaggio è caratterizzato oltre che da rigogliosa vegetazione tropicale anche dalla presenza di risaie. Siamo giunti così a Pelling, dove abbiamo visitato il monastero di Pemayangtse, al primo mattino, proprio durante il momento della preghiera!! Successivo proseguimento per il lago Kachopelri, e breve trekking fino a Yuksom, attraversando villaggi locali dove abbiamo avuto modo di incontrare la gente del luogo. Prima di giungere a Gantok, capoluogo del Sikkim, abbiamo visitato il monastero Bon di Rabangla e il monastero di Rumtek. Dal capoluogo, ci siamo spinti fino al Sikkim del Nord, zona ancor meno popolata e più selvaggia ,per visitare i monasteri di Phodong e Labrang.

Lasciato il Sikkim, siamo tornati nello stato del West Bengala, nella cittadina di Kalimpong, che in passato è stato importante via di commercio tra Tibet e India; caratteristico rimane ancora oggi il suo mercato ricco di colori e profumi.

Nel lasciare il Sikkim non vogliamo dimenticare la nostra giovane e simpatica guida, Dipesh che con tanta pazienza ha saputo spiegarci storia, religione e naura di questa bellissima terra. Non da meno, è stato il prezioso autista Passan, che così bene ha saputo districarsi per le tortuose e dissestate strade rese ancora più impraticabili dal recente forte monsone.

Tornati a Calcutta, abbiamo avuto la fortuna di assistere alla conclusione della festa Durga Puja che ci ha dato modo di vedere quanto gli Indiani sono legati alle loro tradizioni religiose.

Oltre ai templi, la casa di Madre Teresa e la zona coloniale della città, affascinante è stato vedere il mercato dei fiori nei pressi del ponte di Howrah ed il New Market.

Qui si è concluso il nostro viaggio, siamo stati entusiasti e felici di tutto ciò che abbiamo avuto modo di vedere.

Ringraziamo voi, Kristin e Franco , per l’ottima organizzazione e l’appoggio che non fate mai mancare !

Speriamo di risentirci presto per un prossimo viaggio.

     Fausto e Maria

 

TREKKING IN LADAKH, 3 PERSONE, 

GIUGNO 2012

JULEY KRISTIN e FRANCO

Ebbene eccomi qua , è passato un pò di tempo da quando si è tornati , ma i ricordi della bellissima vacanza sono ancora molto vivi in noi.

7 giorni di trekking dormendo in campi tendati , con un eccellente team di persone veramente uniche. Grazie al cuoco(che ha cucinato divinamente) , all'aiuto cuoco, agli uomini che accudivano i cavalli (il campo si spostava ogni giorno con noi) , alla giovane guida laddaka NAWANG ,che ci hanno fatto conscere una piccola parte di questo stupendo paese.

     

Montagne lunari  con sfumature dal verde al viola al giallo che  cambiavano continuamente a seconda della luce, persone sempre sorridenti . dignitose  , anche se con poco ,da parte mia invidiabili , e noi occidentali avremmo molto da imparare da loro !  Monasteri  dai colori vivacissimi . al cui interno tutto è magico ,   i mandala dai mille colori , i tanka mi hanno particolramente affascinata e mi hanno invogliata ad approndire questa filosofia di vita.

       

E poi Leh con i suoi colori , i suoi mercati  la moltitudine di persone e di bambini sempre disposti a farsi fotografare e a elargire sorrisi,Delhi con il suo traffico , i clacson che suonano continuamente , le persone che ti vendono di tutto un pò, sono ricordi indelebili

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Non è possibile elencare tutto quello che si è visto e vissuto durante questa vacanza , ma è tutto nella mia testa  , e , voglio pensare di tornare presto in Ladakh in altre zone di questo fantastico paese.

       

THUK JAY CHAY Kristin e Franco per l'organizzazione di questo magico e indimenticabile viaggio , e spero di risentirvi presto , non si sa mai!!!!!!

   Gianna  Pino  Ciro

 

VIAGGIO INDIVIDUALE IN NEPAL E TIBET, 2 PERSONE, 

MAGGIO 2012

 GRAZIE FRANCO e KRISTINE,

con la vostra guida ed organizzazione, siamo riuscite a fare una meravigliosa vacanza..…..un viaggio impossibile da gestire in autonomia, specialmente per la parte inerente al Tibet, con tutti i suoi  permessi speciali e Visti necessari!!!!!! Siamo state anche molto fortunate, visto che poco dopo la nostra partenza, ci hai confermato che le frontiere tibetane saranno da oggi solo aperte a gruppi di almeno 5 persone e per giunta provenienti dallo stesso paese….Anche per questo il nostro viaggio ha qualcosa di miracoloso….pertanto sarà impossibile rendere le emozioni, che abbiamo vissuto, traducibili in poche righe…solo un enorme grazie a voi che lo avete reso possibile !!!

DIARIO DI VIAGGIO

Il  nostro viaggio ha inizio con la permanenza di due giorni a Kathmandu: che città incredibile!!! Capitale del Nepal, ha mille facce, mille luoghi diversi, con la sua animazione, confusione, mescolanza di persone diverse, di bancarelle, di negozietti,con la moltitudine di carretti, biciclette, auto… tanta tolleranza , per tutto , per tutti:  nel caos però non c’è stress. La guida “parlante italiano” (una signora  molto giovane , molto solare, carina, che parla molto bene la nostra lingua e con la quale è possibile anche approfondire questioni di vita quotidiana del popolo Nepalese) ci accompagna a PATAN,con  la sua Durbar Square, il suo palazzo reale, a BHAKTAPUR, a PASHUPATINATH,dove avvengono tutte le cremazioni della valle, lungo il fiume Bagmati.   La ritroviamo poi l’ultimo giorno, prima della partenza, …quando visitiamo la Durbar Square di Kathmandu, il monumentale stupa di BOUDHANATH, il quartiere pittoresco di THAMEL, il palazzo della Kumari…(siamo fortunate ...la bimba-dea di soli 7anni si affaccia dalla piccola finestra in legno, noi la vediamo, è raro vederla…. mi sembra molto triste!!)..infine saliamo sulla collina dello stupa di SWAYAMBUNATH…meraviglioso, meravigliosa anche l’intera valle sottostante!! Questi giorni di visite valgono già la fatica del viaggio!!

     

Ma molto dovevamo ancora vivere ed assaporare!!!

Un volo aereo sulle montagne dell’Himalaya (lo spettacolo delle più alte montagne al mondo con sua maestà l’Everest, che si stagliano con i loro mantelli bianchi sull’azzurro dei cieli di alta quota….è lì vicino a noi… è un’emozione difficilmente ripetibile) ci porta a  Tsedang (3300mt.),alla più antica costruzione del Tibet, il palazzo  di Yumbulhakhang,  che fatica arrivarci il primo giorno , non ancora abituate all’altitudine!!! Poi il monastero di TRANDRUK

Il  nostro itinerario in TIBET durerà 10 giorni pieni… Abbiamo viaggiato sempre con la guida (Lhakpa) e l’abilissimo autista (Sandam) , due ragazzi tibetani eccezionali, discreti, precisi, efficienti, ma mai invadenti….ai quali va tutto il nostro più vivo ringraziamento!!! La loro meticolosa organizzazione ci ha consentito tempi molto comodi per due sole persone,ma ciò ha significato  poter avere il tempo di approfondire, girottolare fuori dagli Hotel, cercare ristorantini locali ed altro, sempre importante secondo noi per completare il contatto con la popolazione e la vita locale….

IL  TEMPO ….  BELLISSIMO !!! Il cielo è sempre stato davvero blu e l'aria tersa e cristallina. Sul “tetto del mondo “abbiamo viaggiato su Land Rover in compagnia di questi  “Angeli custodi “ sempre vicino. .abbiamo condiviso con loro km di strada, visite, pranzi, deliziose pause quotidiane bevendo thé  al burro di yak...In effetti sia Voi che Loro ci avete supportato e gestito nella migliore maniera possibile…..

Abbiamo così girato il Tibet, solenne e mistico, in lungo e in largo, nella sua imponenza geografica: abbiamo trascorso ore in macchina con il naso incollato al finestrino … le immagini che più ci sono rimaste dentro…. Inoltre siamo state fortunate: con pochi accorgimenti, non abbiamo avvertito praticamente alcun “mal di montagna” durante tutto il viaggio, ad eccezione di una fastidiosa insonnia le primissime notti, un po’ di inappetenza e talvolta un po’ di affanno.

Attraverso una bellissima strada che costeggia dune di sabbia dorata, il fiume bramaputra, montagne rocciose con la neve…dove tutto si fonde assieme in un colpo d’occhio meraviglioso…arriviamo al monastero di SAMYE e da qui poi raggiungiamo LHASA  (2600mt.)…l’albergo e’ in pieno centro quindi subito una passeggiata nel cuore della città, il Barkhor, lasciandoci trasportare dalla folla, assaggiando il sapore di un quartiere che ti rapisce al primo impatto. .Il giorno successivo ritorniamo con gioia nella parte antica, quella interna (la parte esterna è moderna, è cinese )per visitare il tempio dello Jokhang, il più sacro del Tibet, per dirigerci poi verso il Norbulingka, magnifico parco- gioiello, residenza estiva dei Dalai Lama…

Il Potala, il capolavoro per eccellenza (oggi però solo un meraviglioso museo) tanto maestoso all’esterno, quanto ricco all’interno: impossibile elencare tutto quello che si puo’ vedere e ammirare (una cosa su tutte …le tombe dei Dalai Lama ed  i mandala tridimensionali!), ma troviamo comunque assurdo che le visite siano a tempo, ovvero dopo 1 ora esatta dal nostro ingresso dobbiamo essere fuori altrimenti scattano sanzioni per l’agenzia e la guida.

In serata usciamo nuovamente ad ammirare il Potala illuminato e ci attardiamo con i giochi d’acqua delle fontane della piazza di fronte.

E ancora la bellezza di quel monastero-anfiteatro che è  Ganden, situato a 4295mt.da cui si gode un’ottima vista sulla valle sottostante ;  possiamo assistere ai dibattiti dei monaci di Sera - che si radunano all’ombra degli alberi di un suggestivo cortile per discutere e con i loro gesti “codificati “ sono uno spettacolo inimmaginabile;  salire è stato un po’ faticoso, ma la visita di alcuni piccolissimi monasteri  incastonati sulle montagne circostanti – è DRAK YERPA=luogo di  meditazione, di eremitaggio- è meravigliosa…con tutte quelle bandierine di preghiera !!!!!

D’ora in avanti l’odore del burro vegetale fuso, a volte anche quello di yak (usato per le candele) misto ai fumi dell’incenso non ci abbandonera’ piu’ …quegli odori inconfondibili dei monasteri,  i volti dei  monaci che pregano sfogliando i quaderni di preghiera, i volti dei pellegrini che girando le ruote  percorrono in senso orario i circuiti di preghiera,  i volti stupiti della gente al nostro passaggio….

Purtroppo questi imponenti  maestosi monasteri –fortezza..sorti nei luoghi di importanza strategica… sono ormai musei  quasi privi di vita spirituale.… ma pur sempre in grado di trasmettere quel fascino “anticamente esistente” ,e  per ciò che ci è concesso visitare, danno ancora una sensazione di  calore, perché tutto è costruito in legno, pietra, stoffe colorate….

Ci aspetta l'emozione di raggiungere  il passo di Kampa La (4790mt) da dove rimaniamo incantati per la vista del lago Yamdrog e delle sue acque turchesi, dove l'aria, il paesaggio, i panorami,qualche bancarella,  danno una sensazione di euforia….gli specchi d'acqua di azzurro intenso adagiati in un altopiano a 4500mt. circondato da ancor più alte montagne..miriadi di prayer flags, pochissimi  turisti nei dintorni, soltanto  qualche  bikers coraggiosissimo !!!! e mandrie di mucche e di yak, greggi di pecore e capre tibetane….ci fermiamo più volte a fare foto ai magnifici panorami della valle, la più fertile del tibet…, quelle abitazioni cosi particolari, uniche, in pietra, ma con i battenti in legno coloratissimo…e tutto quello sterco di yak sui muri circostanti !!! la sua natura selvaggia, brulla, le inaspettate praterie in una terra prevalentemente di montagna,  arida, ma in estate verdeggiante e  rigogliosa !!! Deserti, pianure verdi, gialle e rossastre, montagne dai profili azzurri, cieli blu e ametista così vicini alla terra, villaggi di altri tempi….

Arriviamo a Gyantse (3600mt)…il chorten di Kumbum,  la cui visita è stata uno spettaco davvero unico, il complesso monastico del Palkhor Chode ; poi una nuovissima strada asfaltata ci porta al gompa di Shalu, piccolo monastero gioiello,  quasi tutto rimasto originale, le statue di legno, le pareti affrescate, ormai annerite dal fumo, le pitture murali, i mandala dipinti, i libri antichissimi…si respira un’atmosfera di altri tempi…infine raggiungiamo Shigatse (3900), città con la residenza del Panchen Lama – il monastero di Tashilumpo. L’impressione e’ la stessa per tutte queste cittadine: due parti ben distinte,  la parte cinese  tutta uguale, stradoni, negozi identici,  polvere, automobili …. la presenza cinese, in molti casi militare, è davvero  troppo ingombrante . Nelle città si nota ancora la paura e la frustrazione dei tibetani, per fortuna abbiamo potuto vedere ancora ciò che resta degli antichi fasti della “cultura tibetana “.   

 La moderna e confortevole FRIENDSHIP HIGHWAY ci porterà  al monastero –fortezza di SAKYA, uno dei più grandi gompa del tibet…si confonde nel piccolo villaggio di sakya…con le sue case tradizionali dipinte di grigio con strisce verticali rosse e bianche…saliamo a piedi anche sulla collinetta al di là del fiume…dove sorgono le rovine di quella che era l’antica cittadella… riprendiamo la nostra marcia tra montagne ricche di ferro ed ardesia…per arrivare a Shegar (4300mt.). La sensazione e’ straordinaria, la definizione “tetto del mondo” non e’ mai stata cosi vera e quando la guida ci dice “ora siete in mezzo al cielo” ci rendiamo conto di stare davvero toccando quel cielo sempre così azzurro !!!! Da qui si parte per il piccolo agglomerato di tende dei nomadi (e proprio in una di queste pranziamo con le guide in una delle giornate più suggestive  e particolari) :il villaggio di Rombuk  delle spedizioni  alpinistiche…e poi su al CAMPO BASE: (5200mt.):  che fortuna aver potuto vedere l’Everest , lì impassibile, maestoso,nella sua interezza, con i suoi ghiacciai….non una nuvola in cielo, quel cielo blu , di un blu mai visto da nessuna altra parte !!!!!

  

Probabilmente, se un Dio esiste deve abitare da quelle parti, in Tibet, la terra della neve, delle capre e della povera gente….qualcuno ha scritto “Potranno togliere Loro parte o tutta la libertà ma nessuno potrà mai togliere Loro i bianchissimi denti che sorgono, come lame di neve, dietro le secche pelli assetate, abituati come sono a vivere di poco, e a resistere!”

E poi un piccolo tuffo al cuore mano a mano che ci avvicinavamo al confine con il Nepal, una serie di passi ad altezze tra i 4500 e 5200mt. ci portano al villaggio di Nyalam= strada per l’inferno…perché scende ripida, incassata tra gole strettissime ma stupende…quella natura cosi differente, una vegetazione tropicale,spettacolari cascate,  quasi una giungla….abbiamo  la consapevolezza che ci stavamo allontanando da quei luoghi….siamo a Zhangmu (2250mt.)…Il ponte dell’Amicizia, la dogana e gli accurati controlli dei militari , un ultimo saluto alla guida e all’autista …..anche il brusco cambiamento di paesaggio ci fa capire il distacco dall’atmosfera di raccoglimento in cui siamo state immerse per alcuni giorni….

***

 Per quanto mi riguarda il Tibet  rimane ancora di una bellezza mozzafiato, per i magnifici panorami, i monasteri, le persone del luogo e perfino l'aria che si respira a quelle altitudini…( la gente è di una dolcezza  altrettanto mozzafiato, l’abbiamo vista sorriderci, aiutarci, incuriosirsi, aspettare il nostri lenti passi),  per gli indimenticabili i volti dei pellegrini, la profonda la spiritualità che pervade questi luoghi, nonostante la storia dolorosa che li accompagna..

Avremmo voluto fermarci più a lungo!!!   Perché tutto è andato nel migliore dei modi, senza alcun contrattempo..

Grazie quindi per la vostra impeccabile organizzazione, oltre che per la vostra cortesia, scrupolosità, puntualità, premura e costante presenza “a distanza”!!!

 Speriamo di incontrarci nuovamente per un altro viaggio così… molto più personalizzato ed indipendente, cosa che a noi è piaciuta moltissimo!!!!     Insomma, cari Kristin e Franco, grazie per averci fatto conoscere questa terra e per l'ottima organizzazione!!!

Grazie ancora da ANTONELLA E CLAUDIA

 

VIAGGIO INDIVIDUALE IN LADAKH, AGOSTO 2011

Cari Kristin e Franco,

è ormai passato del tempo ma non ci siamo dimenticati del viaggio che la scorsa estate ci ha portato in Ladakh, con la vostra guida ed organizzazione.

E' stata un'esperienza che difficilmente dimenticheremo e che magari speriamo di ripetere.

Ogni tanto guardiamo le foto che abbiamo scattato, ascoltando in sottofondo "Om Mani Padme Hum" e ritorniamo a sentire una sensazione di fascino e serenità che lì abbiamo provato.

      

Per chi non conosce la destinazione Ladakh o sia mangari indeciso se affrontarlo o meno, ci sentiamo di consigliarlo caldamente per i magnifici panorami, i monasteri, la gente del luogo e perfino l'aria che si respira a quelle altitudini. Penso peraltro che le foto che inviamo siano sufficienti a "raccomandare" questo viaggio.

 

Il nostro itinerario si è svolto nella valle centrale del Ladakh, nella valle di Nubra e poi ai laghi Tsokar e Tsomoriri ed è durato 11 giorni pieni (senza considerare i tempi dei voli intercontinentali e la breve sosta fatta a Delhi al ritorno). Abbiamo viaggiato sempre con guida e autista locali, facendo base a Leh per le prime visite e poi successivamente pernottando a Uletokpo, Sumur (Valle di Nubra) e Korzok.

Devo dire che ci siamo sempre trovati bene anche dal punto di vista della sistemazione, comrpresi i due campi tendati che sono comunque accoglienti.

Non sto a ripercorrere tutto il viaggio, ricordando però fra le altre tappe: i monasteri di Alchi con gli affreschi incredibili, in una valle piena di alberi di albicocche, quell di Tikse e quello di Likir.

L'emozione poi di raggiungere il passo del Khardung-la dove l'aria, il paesaggio e la gente che si ferma per una breve sosta, danno una sensazione di euforia e poi i laghi di Tsokar e Tsomoriri, specchi d'acqua di azzurro intenso adagiati in un altopiano a circa 4500 metri di quota circondato da ancor più alte montagne.

     

L'escursione verso questi laghi è la parte meno agevole del viaggio in quanto si deve percorrere molta strada (le cui condizioni non sono sempre ottimali) e fare qualche piccolo sacrificio per la sistemazione in campo tendato, dove la notte può essere molto freddo. Ma queste "scomodità", imposte dalla posizione impervia e sperduta (si attraversano valli completamente disabitate) sono nulla rispetto alla meraviglia dei luoghi.

La giornata passata a Karzok, sul secondo lago, ci ha regalato una bellissima esperienza: immersi in un paesaggio spettacolare, abbiamo potuto assistere ad una festa di tutto il paese che era accorso al monastero, bevendo il té insieme a loro, per arrivarvi abbiamo incontrato pastori nomadi e avvistato tanti animali (compersi gli yak e gli asinelli).

Anche Leh, che non è certo come ce la aspettavamo, alla fine ci ha conquistati con la sua animazione, confusione, mescolanza di persone diverse.

Il giorno della partenza per Delhi, avremmo tanto voluto prolungare la nostra permanenza, fosse stato anche solo per passeggiare per Leh (dove fra l'altro ci sono anche posti deve si mangia molto bene!...).

In chiusura del nostro viaggio abbiamo passato due giorni a Delhi che però, visto il poco tempo ma soprattutto il caldo asfissiante di agosto, non siamo riusciti a conoscere bene. Fra l'altro arrivando dalla tranquillità del Ladakh, l'impatto con il caos, la folla e le persone che ad ogni passo ci fermavano per vendere qualunque tipo di servizio, siamo rimasti un pò intimoriti dalla città. Poi però, grazie ai consigli telefonici di Kristin, abbiamo capito come "affrontare" una città così diversa e abbiamo iniziato a goderla meglio. Con l'autista e la guida locale (in questo caso non particolarmente brillante) abbiamo visitato i maggiori monumenti della città e sono rimasto veramente molto sorpreso per la loro magnificenza (fra gli altri, il Qutub Minar).

Mi è rimasto il desiderio di conoscere meglio questa città, visitandola con più tempo a disposizione e magari in altro periodo dell'anno (nella seconda metà di agosto la temperatura superava i 37 gradi e c'era un tasso di umidità di circa il 90%).

Insomma, cari Kristin e Franco, grazie per averci fatto conoscere questa terra e per l'ottima organizzazione!

Speriamo di avere altre occasioni di viaggiare con voi!.

Silvia e Federico.

 

VIAGGIO INDIVIDUALE IN NAGALAND E ARUNACHAL PRADESH, FEBBRAIO/MARZO 2012

Quando abbiano programmato il viaggio, sapevamo di andare lontano nello spazio, ma non sapevamo ancora di viaggiare così lontano nel tempo.
Arrivate negli stati del nord-est indiano (Assam, Nagaland, Arunachal Pradesh) è stato un tuffo nel passato, diverso dal nostro, spogliandoci quasi subito dei confort del mondo occidentale, proiettandoci in una dimensione "fuori dal tempo", libere dalle nostre abituali comodità.
Gli abitanti di questi territori sono legati molto alla loro "cultura" e cercano di salvaguardare le loro "tradizioni", le loro "feste", la loro "vita" anche attraverso la loro primitiva religione: L'ANIMISMO che diventa, a nostro parere. un veicolo di difesa della cultura etnica dalla prepotenza della globalizzazione delle culture occidentali.
Partecipando ai loro riti di fidanzamenti, a una festa di matrimonio con la presenza dello sciamano, ad un festival locale, abbiamo provato simpatia e solidarietà per chi difende la propria antica cultura dall'invasione del "mondo occidentale".
Lunghi spostamenti in auto, strade tortuose che sembrano non finire mai lungo le "colline" dell'Himalaya (1500mt), alloggi spartani, cibo quasi sempre piccante e poco variato, culture diverse tra loro, mettono a dura prova il viaggiatore. ma il tour sa offrire conoscenze ed emozioni e sorprese, riflessioni e ripensamenti (anche a casa) su un mondo così divesro, ma altrettanto vero.
E' stato sorprendente: il rapporto con le persone, la loro ospitalità nelle loro povere ma dignitose capanne di bambù, la loro semplicità di modi di vita, i differenti costumi durante le feste, ma anche il duro lavoro delle donne nei campi, nella giungla e le "sbornie" di birra di riso e birra di miglio degli uomini attorno al folcolare.
E' un modo indiano che non ci sembra indiano, specialmente nello stato dell'Arunachal Pradesch dove le capanne sono lunghe per ospitare diversi nuclei familiari.
Abbiamo avuto  il contatto quotidiano con una natura selvaggia, ma lussurreggiante, che incute nello stesso tempo ammirazione, paura e impotenza e abbiamo ricordato la nostra vita di occidentali tanto frenetica, piena di cose, anche inutili e fin troppo comode.
Ora ricordiamo il sorriso dei bambini, che a volte scappavano e piangevano per il colore della nostra pelle (chi ha paura dell'uomo bianco), la dolcezza degli anziani, l'ospitalità offerta, ma anche la loro fatica e il loro duro lavoro nei campi e nella foresta, le loro eccessive bevute e le grandi scorpacciate di carne dopo aver sacrificato un "mitung" o altri animali alle feste locali.
E' stato un  viaggio duro ma intenso che sarà difficile dimenticare, che ci fa riflettere sui tanti perchè della vita e sulle differnze tra i popoli e che ci fa apprezzare le piccole cose e guardare con nuovi occhi quello che prima ci sembrava non adeguato alla nostra vita.
                                                        ANNA, BRUNA, PAOLA,

SUGGERIMENTO: sarebbe opportuno inserire nel tour dei giorni nella valle dove si trovano i "monasteri buddisti" dell'Arunachal Pradesch e una sosta all grande Parco del  "KAZIRANGA" in Assam per avere una conoscenza più completa del territorio.

P.S. ci siamo dimenticati di dire comunque che siamo riuscite ad apprezzare il tutto grazie alla nostra  esperta e simpatica guida locale "MICHI" e al nostro abilissimo autista "GOGOI" ai quali va tutto il nostro più vivo ringraziamento.

VIAGGIO INDIVIDUALE IN orissa e chhattisgarh, a kolkata,varanasi e allahabad, 1 persona, NOVEMBRE 2011

                       Miei cari,

sono tornata ma ancora non ci credo, dormo nel mio letto ma faccio ancora sogni ambientati in India, tanto sono stata presa dalla vita quotidiana di quei paesi, di quella gente così diversa ma così desiderosa di conoscerti e compiacerti. Sto cercando di rimettere i piedi per terra, ma mi costa tanta fatica: è duro svegliarsi da un sogno, specialmente da un bel sogno. Ho cominciato il mio viaggio dalla zona tribale dell’Orissa per terminarlo a Kolkata, Varanasi ed Allahabad. Forse avrei dovuto fare il contrario, per avere il tempo di smaltire il caos incredibile delle grandi città, ma sono contenta ugualmente.

     

L’Orissa è un mare di verde e di pace, con le sue risaie, le sue foreste, le vivaci cascate, i villaggi variopinti ricchi di semplicità, di persone che ti sorridono sempre anche se vivono in maniera precaria, bambini che non conoscono la malizia del chiedere per avere ma che vogliono solamente vedere come sei fatta. Ti sorridono con quegli occhioni neri e ti strappano il cuore. Dalle tribù più primitive e pittoresche come quelle dei Bonda e dei Dongria Kondh a quelle dei Gadaba dallo spiccato senso della vita comunitaria, dai mercati coloratissimi alle distese pressoché uniformi delle risaie, dai fiumi che si scavano canyon dove uomini ed animali vanno a lavarsi e dissetarsi, alle pozzanghere melmose dove, noncuranti, gli abitanti celebrano le loro cerimonie ma dove le donne vanno anche a lavare i loro panni. L’acqua è un bene, non importa se a volte ce n’è troppa ed a volte niente, viene sempre considerata nel suo giusto valore. I sari variopinti, che portano dovunque i colori del cielo e del sole, bastano da soli a rallegrare la vista, le capanne con i tetti di foglie di palma, le scuole dove i bambini siedono in terra e che, purtroppo, non tutti possono frequentare, la primordialità del modo di vivere provocano un assalto di sensazioni che ti prendono tutta e ti fanno dimenticare da dove vieni. I templi incredibili di Bhubaneshwar e Konark, il villaggio dei pescatori di Puri con i barconi e le vele variopinte, il pesce appena pescato che le donne scelgono e portano in grosse ceste in bilico sulla testa camminando come indossatrici, gli scultori della sabbia sulla spiaggia così bravi, pazienti e fatalisti: ogni giorno una scultura diversa, bellissima e consapevolmente effimera, un sogno pronto a svanire non appena ultimato, alla carezza del mare che si gonfia con l’alta marea.

Poi all’improvviso Kolkata, con il suo traffico caotico, i suoi tram e gli autobus rattoppati fino all’inverosimile e la sua umanità tra il commovente, come i bambini dell’Ospedale di Madre Teresa e lo sconcertante come le povere famiglie che ancora vivono sui marciapiedi, ma anche colorata e profumata dalle mille essenze del mercato dei fiori (qui non circolano mucche), istruita sulla scia dell’eredità di Tagore (basti vedere il mercato dei libri usati intorno all’università), con i suoi artigiani dalle mani d’oro, affannata ma non stressata, caso mai stressante per noi non abituati.

      

Poi Varanasi, con i suoi vicoli strettissimi e sporchi (qui le mucche e le capre sono tantissime, vanno dappertutto e, naturalmente, sporcano, ma non vanno sprecati neppure i loro escrementi perché vengono fatti essiccare al sole per poi essere utilizzati per accendere il fuoco), i suoi ghat dalle lunghe scalinate affollate dall’umanità più disparata. Non mi stancavo mai di percorrerli su e giù perché ogni volta mi si presentavano situazioni nuove che mi attraevano e affascinavano più dei templi, nei quali il più delle volte non potevo neppure entrare. Ho perfino percorso a piedi, sia all’andata che al ritorno, il ponte traballante sui bidoni vuoti, che collega le due sponde del Gange: un’avventura, specialmente di notte con il traffico delle bici e i fari abbaglianti di auto e motorisciò.

Infine Allahabad, la città dai grandi viali alberati, che sembrava celebrare un matrimonio comunitario, con tutti i migliori hotel impegnati con sontuosi ricevimenti. Sono rimasta male quando ho scoperto che i conducenti di risciò (almeno quelli di cui ho avuto bisogno io) erano tutti analfabeti, ma loro non si perdevano d’animo, fermavano la prima persona che passava e si facevano leggere sulla guida i nomi dei luoghi dove volevo andare e che io, sicuramente, storpiavo. Mi dispiaceva farmi portare, li vedevo come bestie da soma, ma poi pensavo che quello era il lavoro che permetteva di vivere alle loro famiglie, per loro il mio peso era pane e se lo stavano guadagnando veramente con il sudore della fronte! Il Sangam è stato una sorpresa, un via vai continuo di cortei matrimoniali con danze e suoni assordanti, le piccole spose pudibonde dal sari rosso calato a coprire il viso, le tende dei pellegrini accampati, come i beduini nel deserto del Sahara, nell’immensa pianura che nel periodo dei monsoni sarà completamente ricoperta dall’acqua dei fiumi. Che spettacolo dovrebbe essere! Ho voluto organizzarmi da sola il soggiorno a Varanasi ed Allahabad ma devo riconoscere che se hai vicino a te una guida sei più protetta, meno infastidita, non perdi tempo ad organizzarti e, quindi, vedi più cose.

Miei fedeli compagni di viaggio siete stati voi, Franco e Kristin, fraterni, paterni, materni chiamatevi come volete ma sempre presenti con i messaggi e le telefonate: mai un giorno senza e sempre pronti ad intervenire e consigliare luoghi particolari da visitare. Eccezionali gli autisti, con la loro capacità di svicolare in tutte le direzioni ma sempre in sicurezza, un plauso particolare a Santosh per la sua gentilezza da cavaliere di altri tempi. Che dire poi delle guide, specialmente Bhibhu sempre così attento alle mie necessità e Dilip, un vero gentiluomo di Calcutta, tutte così professionali e protettive, sempre pronte a portarti in posti dove tu da sola non saresti mai andata, come l’Ospedale del villaggio, il ristorantino con i piatti di foglie (che bello non dover lavare i piatti!), la caffetteria dell’Università di Calcutta con i camerieri dal buffo copricapo, la passeggiata sull’Old Bridge a Kolkata ed il ritorno in battello. Una sola volta ho avuto da ridire con una guida che non voleva farmi visitare le grotte di Udayagiri e Khandagiri perché, diceva, troppo pericolose per me. Ma quando mai!! Al loro posto mi ha fatto visitare lo Stupa di Dhauli, neppure centenario, ma sarebbe stato come andare a Roma e portarmi a visitare l’Altare della Patria e non il Colosseo. Fortunatamente il vostro intervento provvidenziale ha rimesso tutto a posto, quando io ero ormai decisa a lasciar correre per non guastarmi il viaggio.

A parte questo, tutto ha funzionato alla perfezione, come un orologio.

Grazie, grazie di cuore.

Namastè!

Juhar! (come dicono nelle tribù) e a presto (speriamo) per una nuova avventura.

Rossana

VIAGGIO INDIVIDUALE INRAJASTHAN, 2 persone, NOVEMBRE 2011

Hi kristin, now a wonderful trip is over, and we are a little sad. As for hotels I mainly followed hilda's suggestions, except for Agra. In udaipur we stayed at the comfortable hilltop palace for 4000 rps including buffet breakfast. Nice and comfortable room with bathroom and aircon and a balcony overlooking the lakes and a 1000 and 1 nights scenery. Lovely!
All in all: thanks for the most professional way of planning and organizing this trip which was perfect from the first minute to the last. Compliments also for always being 'behind the scene' and steering things into the right direction! Anytime again!
Best regards, Barbara 

VIAGGIO INDIVIDUALE IN NEPAL, 2 persone, NOVEMBRE 2011

Appunti e riflessioni da un viaggio in NEPAL nel Novembre 2011 di Mauro e Antonella

Il programma è quello base di 10 gg. offerto da “Mr. Franco“  come lo chiamano i corrispondenti local, che prevede la visita dei principali siti religiosi, storici e paesaggistici della valle di Kathmandu oltre ad una escursione di complessivi 4 giorni per la visita di Pokhara e del parco naturale del Chitwan.

 

     

Arriviamo all’aeroporto di Kathmandu nel tardo pomeriggio del 13 Novembre e non essendoci tempo utile per escursioni, come previsto, il corrispondente locale ci accompagna in Hotel, dove una doccia e un po’ di riposo non guastano mai dopo il viaggio aereo e le lunghe e noiose attese negli aeroporti.

La mattina successiva incontriamo la guida “parlante italiano”, che si chiama Reena, una signora  giovane che parla molto bene la nostra lingua e con la quale è possibile anche approfondire questioni di vita quotidiana del popolo Nepalese.

Il primo giorno di visite inizia alla grande, con lo stupa e il tempio tibetano di Boudhanath - il villaggio di Changu Narayan e del suo tempio - la cittadina storica di Bhaktapur, con successivo  trasferimento per la notte a Nagarkot, dove, con i suoi circa 2.200 metri di quota  dovremmo vedere l’alba sulle montagne dell’ Himalaya la mattina seguente.

Nota dolente di questo inizio di viaggio la presenza di una fitta foschia che non ci consente di avvistare nessuna montagna, quindi l’attesa dell’alba è stata vana.

Il giorno successivo, durante il rientro a Kathmandu si visita Pashupatinath dove assistiamo ad una cerimonia completa di cremazione, che fotografiamo e filmiamo con un notevole senso di disagio nonostante l’indifferenza dei familiari della salma in questione. Anche in India avevamo visitato i luoghi delle cremazioni di Varanasi, ma senza possibilità di filmare o fotografare, né avvicinarsi, e quindi con certo distacco. Qui il coinvolgimento emotivo è totale potendo assistere da pochi metri all’intera cerimonia.

Successivamente visitiamo la Durbar Square di Kathmandu ed il tempio delle scimmie, Swayambunath. Intanto di montagne neanche una.

Salvo il rammarico di non aver ancora avvistato montagne, i primi due giorni di visite valgono già la fatica del viaggio.

Dal 16 al 19 Novembre abbiamo l’escursione a Pokhara e al parco del Chitwan, ci viene cambiata la guida, un tipico nepalese magrolino ma con il quale purtroppo è difficile dialogare a causa della sua scarsa conoscenza della lingua italiana. Questo non ci preoccupa più di tanto, ma chiaramente considerando che noi non abbiamo la padronanza della lingua Inglese e lui non ha la padronanza della lingua Italiana, il risultato del dialogo è poco emozionante.

Arrivati a Pokhara dopo circa 6 ore di strada (Nepalese), cioè uguale a quella (Indiana), cioè tortuosa, piene di buche e di camion sbuffanti fumo nero, ci accorgiamo che la foschia persiste e della famosa montagna dell’Annapurna neanche l’ombra.

Mancando i panorami, oltre ad alcune brevi visite previste dal programma, chiediamo alla guida di portarci al villaggio Tibetano di Tashi Palkhel con il relativo monastero che ospita un centinaio di monaci, citato dalla Lonely Planet. La visita al monastero ci riserva una piacevole sorpresa, stà iniziando una cerimonia dedicata al compleanno di un monaco anziano. Non ci sono turisti e insieme ad una decina di locali veniamo invitati ad entrare nel tempio, ci vengono offerte delle sedie per assistere alla cerimonia durante la quale ci offrono, come ai monaci, riso e thè Tibetano.

Mia moglie Antonella, grande appassionata di cucina, prima di ogni viaggio scandagliando tutte le guide in circolazione fa un elenco dei piatti o bevande tipiche dei luoghi, che obbligatoriamente devono essere assaggiati, magari hanno gusti orribili, non importa, per noi avvicinarsi alle culture locali passa anche e soprattutto attraverso il contatto con la cucina.

Nella lista del Nepal c’era anche il thè Tibetano con sale e burro di Yak (gusto decisamente poco invitante, ma lo abbiamo assaggiato, ed in una occasione particolare).

Il restante tempo a disposizione della giornata, lo passiamo un po’ a malincuore a fare shopping di abbigliamento tecnico, in quanto essendo Pokhara la base di partenza di trekking e spedizioni sull’Himalaya, ci sono moltissimi negozi di abbigliamento e attrezzature tecniche a prezzi decisamente vantaggiosi per noi occidentali.

A questo punto del viaggio iniziamo a dubitare della effettiva esistenza delle montagne in Nepal, sarà forse la solita montatura pubblicitaria per attirare i turisti ?.

La visita al parco del Chitwan prevede un safari a dorso di elefante nel pomeriggio appena arrivati ed uno al mattino seguente prima di ripartire.

Da grandi appassionati di Africa  e di Savane eravamo molto scettici sull’esito di questi “safari”.

Pensavamo di fare i classici 200 m. nella foresta ed arrivati alla radura rinoceronti pronti ad aspettare i turisti, ma così non è andata, anzi i rinoceronti sono stati avvistati dopo un’ora di cammino tra canneti e foresta, i guidatori degli elefanti erano quasi rassegnati.

La visita al parco si è rivelata interessante per la bellezza dell’ambiente, caratterizzato da foresta con radure fluviali frequentate da ingenti quantità di volatili, coccodrilli, rinoceronti, antilopi ecc..in caso di fortuna nell’avvistamento.

Interessante è anche la vita rurale che si svolge lungo le strade di campagna intorno al parco, molto impegnata in questo periodo nella raccolta e lavorazione del riso.

Tale attività caratterizza in questo periodo la vita dei villaggi rurali. Le strade e le piazze sono spesso cosparse di distese di riso ad essiccare, e le donne con i loro vestiti colorati  lo smuovono ripetutamente  per facilitarne l’essiccazione.

Il giorno 20 Novembre rientrati a Kathmandu abbiamo la sorpresa del nuovo cambio della guida.

E’ tornata Reena, la guida dei primi giorni. Durante i contatti telefonici con “Mr. Franco” è emersa la differenza di qualità della due guide incontrate e Franco senza averlo richiesto ha fatto la classica telefonata. Di questo gliene siamo grati, anche se ci è dispiaciuto  un pò per il ragazzo che nonostante la scarsa padronanza della lingua Italiana si è sempre impegnato a fare del suo meglio.

Rientrati a Kathmandu la foschia si è diradata e iniziano a spuntare le montagne, c’èrano veramente !!!.

Si visitano Patan, con la sua Durbar Square a nostro avviso più bella di quella di Kathmandu, ed i villaggi rurali di Bungamati e Khokana dove si osserva la popolazione locale impegnata nelle attività quotidiane.

Durante la  giornata successiva, prevista libera dal programma, decidiamo di effettuare il volo aereo sulle montagne dell’Himalaya, dato che la foschia era dissolta e purtroppo molti panorami sulle montagne li avevamo persi.

Lo spettacolo delle più alte montagne al mondo con sua maestà l’Everest, che si stagliano con i loro mantelli bianchi sull’azzurro dei cieli di alta quota è un’emozione difficilmente ripetibile.

L’ultimo giorno di visite è il 22 Novembre, nel quale andiamo a Dakshinkali, tempio dedicato alla Dea Kali e dove troviamo varie spose che portano offerte alla dea compresi sacrifici animali.

Successivamente visitiamo Pharphing e Kirtipur.

Di solito alla fine delle relazioni ai nostri viaggi facciamo un sunto di valutazione complessiva che per questo viaggio è il seguente.

 

A nostro parere il viaggio è ben organizzato e distribuito con tempi anche fin troppo comodi per due sole persone, ma in tal caso consente di poter avere il tempo di approfondire, girottolare fuori dagli Hotel, cercare ristorantini locali ed altro, sempre importante secondo noi per completare il contatto con la popolazione e la vita locale.

Nel raggio di poche decine di chilometri la valle di Kathmandu  è un  concentrato di storia e siti religiosi, ai quali il viaggiatore straniero può assistere senza creare disturbo.

La proverbiale accoglienza e gentilezza della cultura buddista qui si mostra ad ogni angolo ed in ogni occasione.

In un tempio abbiamo assistito al “primo matrimonio” di gruppo di una decina di bambine dai tre ai sei anni con genitori,  parenti, offerte alle divinità e quant’altro.

Nel tempio di Dakshinkali alle offerte sacrificali di tre matrimoni, di etnia diversa che in quel luogo hanno, con sacerdote al seguito, effettuato i propri riti di culto.

A Pashupatinath al rito completo della cremazione a pochi metri dai parenti del defunto.

Nel tempio tibetano del villaggio di Tashi Palkhel ad una cerimonia dei monaci.

A tutte queste cerimonie, celebrazioni o riti come si vogliano considerare, abbiamo partecipato e fotografato, sempre con il dovuto rispetto nei confronti di culture diverse dalla nostra, ma con la netta sensazione di  essere i benvenuti e non un fastidio, come spesso capita in tante parti del mondo.

VIAGGIO INDIVIDUALE IN MUSTANG INFERIORE E CHITWAN, 2 persone, OTTOBRE 2011

 

Caro Franco,

Eccoci qui rientrati nella nostra bolgia occidentale! 

Il viaggio é stato bello, la gente accogliente e l'atmosfera non so di libertá, di evasione! La nostra guida e l'autista sono stati bravissimi, lungo il tragitto si é creata un'atmosfera familiare ed é stato come viaggiare in 4. Abbiamo riso,

mangiato con le mani come loro, giocato a carte, attraversato il fiume (che avventura!) io ho persino trovato due pietre fossili! Quelle me le sono potute portare a casa, le piante di cannabis, invece, che cresce dappertutto come ortica penso alla dogana non avrebbero gradito! Ma il trekking tra le piante di cannabis quello é stato davvero divertente! E' stato tutto bello, le immagini, i suoni, la pace, la semplicitá e soprattutto lo scorrere del tempo cosí diverso dalla nostra inquietante isteria quotidiana! Alcune scene ci hanno naturalmente ferito il cuore, animali ridotti male e povertá a volte al limite della sopravvivenza, ma anche questo serve per farci sentire stupidi e ridicoli...almeno per un pó!

LA sera prima di partire ci hanno portato in un locale bellissimo non lontano dall'hotel abbiamo cenato e mi sono proprio commossa, giusto per non dire che ho pianto a fontana! Di tutto il viaggio quello che mi ha infastidito di piú sono stati i turisti! Ma aihmé lo sono stata anch'io! Sai che nella Shangrila di Pokara c'era un gruppo di francesi tra cui Charlotte Rampling, era al tavolo accanto al nostro. 

Sto leggendo il tuo libro, come siete arrivati a Dharamsala e lo trovo davvero bello, comprendo il tuo atteggiamento su sta specie di cercatori di Dharma, cosí come alla fine noi turisti abbiamo rovinato qualcosa invece di migliorarla.

Quello che invece non approvo e mi piacerebbe combattere é il turismo in Tibet. Se i turisti smettessero di andare in Tibet, la Cina forse dovrebbe cambiare atteggiamento...appunto forse, visto che altre armi a disposizione noi non ne abbiamo. Tra l'altro al governo nepalese ora ci sono dei sinistroidi collegati con i cinesi, che la Cina stia cercando un modo diplomatico e infido e subdolo di mettere le mani anche sul Nepal??? Non mi meraviglierei visto che ci stanno comprando a tutti noi falliti occidentali! Ma non voglio annoiarti con polemiche sterili.

Se vuoi altre informazioni non hai che da chiedere e se mi verrá qualcos'altro in mente te lo racconteró. Magari ti mando qualche foto!

Sappi che siamo stati soddisfatti, il viaggio ci é piaciuto e il Nepal ce lo portiamo nel cuore adesso!

Un caro abbraccio e saluti a Kristin

Daniela e Thomas

 

VIAGGIO INDIVIDUALE IN TIBET, 2 persone, settembre 2011

 

Gentilissimi Franco e Kristin,

Scusate il ritardo ma, come ogni anno, il rientro dalle ferie è un momento impegnativo e senza neanche accorgersene si viene riassorbiti dai vorticosi ritmi di vita quotidiani. Sono già trascorsi quasi un paio di mesi dalla partenza per il nostro viaggio in Cina e Tibet ma il ricordo è più che mai vivo nelle nostre menti e le foto scattate ci aiutano a rievocare le emozioni che ci hanno accompagnato. Siamo quindi qui a ringraziarvi per averci reso possibile la settimana in Tibet, che resterà indelebilmente impressa nella nostra memoria: maestosi i paesaggi, meravigliosi i monasteri, indimenticabili i volti dei pellegrini, profonda la spiritualità che pervade questi luoghi, nonostante la storia dolorosa che li accompagna. Tutto è andato nel migliore dei modi, senza alcun contrattempo.

Grazie quindi per la vostra impeccabile organizzazione, oltre che per la vostra cortesia, scrupolosità, puntualità, premura e costante presenza “a distanza”, sperando di incontrarci nuovamente per un altro viaggio nell’Asia che tanto amiamo.

Elisabetta e Silvano

 

VIAGGIO INDIVIDUALE IN CINA, SICHUAN E YUNNAN, 2 persone, LUGLIO 2011

 

Ecco alcune foto di Zhongdian: il tempio e la città vecchia. Vicino alla città vecchia c'e' un ristorante gestito da un italiano che si chiama Marco, ce lo ha indicato la guida tibetana.

 

Noi ci siamo trovate bene come organizzazione anche per il cibo, l'uovo sodo e' stata una nostra scelta nei tragitti lunghi e senza alternative. Nel Sichuan ti devi adattare di più, ma devo dire che sia la guida che il driver sono stati molto attenti alle nostre esigenze anche minime. Ad esempio la guida ci ha comprato un barattolo di caffè e biscotti per la colazione, dal momento che non sempre avevamo voglia di fare colazione alla cinese. Anche nei ristoranti potevamo scegliere qualsiasi cosa.
Lo Yunnan ha più turismo (soprattutto cinese ma abbiamo visto anche qualche europeo) e offre più possibilità di scelta anche per quanto riguarda i cibi. Lijang e' molto turistica ma la città vecchia  e' veramente bella da visitare e anche il giro a Baisha e' stato interessante e molto rilassante. Il giro in montagna non l'abbiamo voluto fare per il brutto tempo.

     

LA sera prima di partire  abbiamo conosciuto Chen, che ha voluto sapere come era andato il viaggio e commenti sulle guide e autisti .....anche lui e' stato molto presente durante tutto il viaggio mantenendo contatti giornalieri con suoi .
E' stato un bel viaggio ma e' adatto a persone che hanno comunque una esperienza di viaggi fuori dalle mete turistiche e con spiccato spirito di adattamento non x l' organizazzione ( direi ottima) ma per mancanza di strutture e infrastrutture!!! ( in Sichuan)

 


Poiché noi siamo abituate da anni a viaggiare ( un giorno vi mando un elenco dei viaggi che abbiamo già realizzato!!!) con mezzi locali e molto fai da te , non abbiamo avuto alcuna difficoltà .
Grazie a presto
Lucia e Side

VIAGGIO INDIVIDUALE MUSTANG INFERIORE, 3 persone, GIUGNO 2011

Ciao Franco, ciao Kristin,

Eccoci infine e "purtroppo" di ritorno a casa. Il viaggio è stato bellissimo e penso che per molto tempo ci rimarranno negli occhi gli splendidi panorami che abbiamo visto! 

   


Peccato non fosse il periodo migliore per godere appieno dello spettacolo di quelle montagne altissime, ma lo consideriamo solo un assaggio di quello che potremo vedere la prossima volta....... perchè ci riproveremo sicuramente!!!! Nel frattempo Serena, che è sempre come un vulcano in piena attività, si sta già studiando qualcos'altro per le prossime vacanze e non è detto che non ci si risenta a brevissimo!!!!
Grazie infinite per la vostra estrema cortesia e la vostra vicinanza quotidiana, dobbiamo proprio dire che siete unici, non ci era mai capitato nei nostri precedenti viaggi di essere così supportati in tutto e per tutto. Grazie ancora.
Ed ora qualche piccola informazione circa lo svolgimento del nostro viaggio:
Abbiamo apprezzato la bravura e la preparazione di Joshi la nostra guida a Kathmandu anche se lo abbiamo trovato un po' formale e "quadrato" (ma forse è un po' il carattere di tutti i nepalesi!), gli abbiamo chiesto di visitare per conto nostro il quartiere di Thamel ma lui ce lo ha sconsigliato dicendoci che era pericoloso, poi noi ci siamo state comunque a fare shopping e lo abbiamo girato tranquillamente. A questo proposito dobbiamo segnalarti un ristorante, aperto da poco proprio a Thamel, che ci è piaciuto tantissimo; nel pomeriggio di venerdì al ritorno da Pokhara abbiamo deciso di fare un giro per Thamel quando ci ha colto un bell'acquazzone. Abbiamo visto l'insegna di "The Heritage" kitchen & bar (Deva's arcade Narshing Chowk) e ci siamo inoltrate al terzo piano di questo edificio; abbiamo scoperto questo bar ristorante che dà su una corte con entrostante un bell'edificio molto ben ristrutturato.
Ci siamo prese un tè in un bell'ambiente accogliente, pulito, moderno ma con il giusto occhio per la tradizione. Il giorno dopo ci siamo ritornate a pranzo e siamo state benissimo spendendo in totale 15 dollari: abbiamo mangiato molto bene e i piatti erano ben preparati, quasi da "nouvelle cuisine" anche se il genere era nepalese. Pensiamo che potresti provarlo e consigliarlo tranquillamente.
Il resto del viaggio si è svolto senza gravi intoppi: devo segnalarti la professionalità sia di Rajendra che di Kamuri, il nostro autista, un ragazzo che abbiamo apprezzato per la sua disponibilità e bravura nel guidare per le strade dissestate del Mustang. Per tutta la durata del viaggio sono stati sempre a nostra disposizione cercando di appianare,per quanto possibile,le eventuali difficoltà e addirittura prevenire qualsiasi desiderio. Come ti avevo anticipato abbiamo dovuto lasciare il nostro fuoristrada a Jonsom perchè l'acqua del fiume stava salendo e nel caso avessimo proseguito con la nostra auto rischiavamo di non riuscire più a riattraversare il fiume al ritorno, con il rischio di dover lasciare la jeep oltre il fiume fino alla fine della stagione delle pioggie. Così Kamuri si è trasportato a spalla i nostri bagagli al di là del fiume e poi ha proseguito il viaggio con una jeep locale mentre noi proseguivamo a piedi. 
Devo dire che forse Rajendra ha così voluto testare le nostre forze per verificare se saremmo state in grado di affrontare la salita da Kagbeni a Muktinath, ci ha infatti rassicurato sulla fattibilità da parte nostra "dell'impresa" e, all'arrivo, è stata per noi una bella soddisfazione (anche se abbiamo impiegato quasi 5 ore, ma il panorama meritava di essere fotografato ed apprezzato!!!).Appena arrivati a Muktinath ha iniziato a piovere e così è stato per tutta la notte, abbiamo pertanto rinunciato alla salita al passo perchè sarebbe stata inutile visto che le nuvole avrebbero impedito la visuale del panorama, ed abbiamo quindi pensato di rientrare anticipatamente a Pokhara rinunciando anche a scendere a Kagbeni a piedi visto la scivolosità del terreno poichè continuava a piovere.
Devo dire che un giorno completo di relax al Shangrila di Pokhara è stato apprezzaro tantissimo!!!! (tra l'altro al Shangrila si mangia molto bene!!)

    


Devo segnalarti, ma questo te lo avevo già anticipato telefonicamente, che l'agenzia che ci ha assistito al nostro arrivo e partenza è stata molto professianale, inoltre la sera del nostro arrivo ci hanno offerto la cena al "Nepali Chulo" dove abbiamo potuto apprezzare un'anteprima della loro cucina accompagnata da uno spettacolo folkloristico. Una cosa però ci ha disturbato.....quando tu ci hai suggerito di andare al "Dwarika's" (bellissimo e da raccomandare sicuramente!!!) Rajendra ha chiamato in ufficio per far prenotare la serata, a questo punto noi abbiamo invitato sia lui che Kamuri perchè ci avrebbe fatto piacere terminare il nostro viaggio ringraziandoli in questo modo. Rajendra ha detto che avrebbe fatto il possibile per venire ma poi ci siamo rese conto che dall'agenzia questa cosa non è stata approvata. Alla cena ci ha poi accompagnato Surja, il ragazzo che ci aveva atteso in aeroporto; noi abbiamo sicuramente pagato anche per lui perchè il prezzo della cena previsto dal depliant che abbiamo preso al ristorante era di 32 $ (noi abbiamo pagato euro 30 + 5 di trasporto) ma a questo punto avremmo preferito molto di più offrire la cena a Rajendra che è stato con noi 12 giorni piuttosto che a Surja che ci ha solo accompagnate nei transfer dall'aeroporto a Kathmandu e ritorno. Questa cosa ci è veramente dispiaciuta!!!! 
Bene penso di aver quasi scritto la "Divina Commedia" e quindi non vi tedio oltre, vi ringraziamo ancora tantissimo per tutto quello che avete fatto per noi e nel mandarvi un grande abbraccio vi anticipo che ci sentiremo sicuramente prestissimo per un'altra "avventura".
Ciao a presto.
Brunella, Serena, Elisabetta. 

VIAGGIO INDIVIDUALE ORISSA, 2 persone,NOVEMBRE 2010

 

Ciao Franco e Kristin,

Eccoci sul nostro comodo divano che ci vede intenti a ripercorrere mentalmente il bellissimo viaggio appena conclusosi.
Per me era la quarta volta in India, e pur sapendo che avremmo visitato un'India diversa, non ce l'aspettavamo "così" diversa.
Amiamo la gente, le etnie, i mercati, il colore della natura.......abbiamo avuto pane per i nostri denti! Gli indiani sempre gentili e disponibili,le varie etnie dell'Orissa a volte ci hanno messo in difficoltà nel dover accettare di essere in India e non magari in un'altra parte del mondo tanta era la diversità dei tratti somatici, della loro fede, dei loro bellissimi abiti ancora realmente tribali !

 

 

 

 

 

 

 Vorremmo sottolineare e ringraziarvi ancora una volta per la puntuale organizzazione del viaggio e la costante sensazione della vostra presenza, nonostante la grande distanza. Un grazie a Bhibu la nostra cortese e competente guida ed a Santosh autista prudente, gentile ed educato.

Alleghiamo qualche scatto a caso mentre fra qualche giorno vi invieremo un resoconto dettagliato del viaggio.
Presto vi contatterò per il prossimo viaggio  di marzo in Ladakh.

un grande saluto
Michelangelo e Lina

VIAGGIO INDIVIDUALE TIBET, 2 persone, LUGLIO 2010

Ciao Franco e Kristin,

Non ci siamo dimenticati di voi, ma sapete com'è, appena si torna ci si ributta nella vita di tutti i giorni e si mette da parte la vacanza.

Ma adesso, lentamente, cominciamo a rielaborare.

Magnifico Tibet, dove da Pechino siamo arrivati via aereo, dopo un volo di quattro ore in cui eravamo, o quasi, gli unici occidentali.

                                 

E finalmente a Lhasa, dove nel giro di pochi secondi, giusto il tempo di aprire il portellone, ci ritroviamo scaraventati a 3.650 metri di altitudine.

La nostra guida, Phurbu, ci attende con l'autista nel parcheggio, che con fiato corto e passi lenti e incerti fatichiamo a raggiungere.

Entrambi molto onesti e simpatici; peccato che l'autista non conoscesse una sola parola di inglese al di fuori di "good morning" e i nostri dialoghi si limitassero a sorrisi.

Da subito ci siamo sentiti in buone mani, come protetti da queste due persone così disponibili, sempre gentili e attenti, pronti a prendersi cura di noi in ogni momento.

                             

I giorni passati in questo straordinario paese ci sembrano essere volati. E ci sembra di sentire ancora nelle orecchie la lenta litania dei mantra recitati davanti al Jokhang, il sibilio del vento tra le preghiere, lo scalpitare dei cavallini adornati a festa allo spettacolare Yumbulagang e le voci, i sorrisi aperti e dolci di questo popolo pacifico e fiero della propria storia che grazie al prezioso aiuto che ci avete dato abbiamo potuto conoscere.

Decisamente positivo il giudizio sulle guide, sull'itinerario e sulla vostra organizzazione, per la quale vi dobbiamo sinceramente ringraziare.

Un grazie di cuore, e alla prossima

Lorenzo e Aleksandra

 

VIAGGIO INDIVIDUALE RAJASTHAN-INDIA DEL NORD, 2 persone, OTTOBRE 2010


Ciao carissimi Franco e Kristin
Siamo rientrati in italia, ormai da 9 giorni e siamo già nuovamente immersi nella solita routine.
Non ci siamo però dimenticati del bellissimo viaggio fatto attraverso il Rajasthan (Mandawa, Bikaner, Jaisalmer, Jodpur, Udaipur, Jaipur) seguito dalla visita del Taj Mahal, di Varanasi e Delhi.  Viaggio stupendo che ci ha fatto conoscere splendidi paesaggi, forti e haveli, ma soparattutto ci ha dato la possibilità di vedere la gente nella loro difficile vita quotidiana dove però non mancano colori, profumi e sorrisi.


Di seguito alcune note in merito ai servizi ricevuti:

Accoglienza:
fin dall'arrivo in aeroporto e lungo tutto il percorso sia Voi che i rappresentanti locali dell'agenzia ci avete sempre accolto con molta disponibilità e gentilezza, nota positiva trattandosi del nostro primo viaggio in un paese per noi completamente sconosciuto.

Autista:
ci siamo resi conto che girare per le strade dell'India in automobile è piuttosto complicato per la totale assenza apparente di regole, ma tutti gli autisti che ci hanno accompagnato sono sempre stati sicuri e prudenti. Una nota particolare per l'autista Souan, che ci ha ccompagnato per 10 giorni nel tour del Rajasthan sempre puntuale, discreto e gentile.

Guide:
In ogni località, abbiamo sempre trovato guide parlanti un discreto italiano. Nel complesso, sempre persone piuttosto preparate e disponibili nel fornire esaurienti informazioni su quanto visitato. Una menzione particolare alle guide di Jaisalmer e Varanasi, particolarmente preparate e simpatiche.
Unica nota dolente nei riguardi delle guide, è che a conclusione di ogni tour, si terminava sempre con la visita di 2 o 3 attività commerciali presso le quali ci si attendeva da noi acquisti; questo sistema a un certo punto ci ha un pò infastidito.

Hotels:
In tutti gli hotels abbiamo sempre trovato ottimi servizi, camere pulite ed accoglienti oltre ad un buon servizio ristorante.

                                

A conclusione, un GRAZIE a voi due che ci avete accompagnato quotidianamente, sempre in contatto con sms e/o telefonate,  la vostra assistenza e stata davvero speciale, impeccabile e preziosa; non potremo che consigliare voi a chiunque abbia intenzione di compiere un viaggio in India.

Ciao e speriamo a presto

Fausto e Maria

VIAGGIO INDIVIDUALE TIBET, LUNGO LE RIVE DELLO TSANGPO, 2 persone, SETTEMBRE 2010

Ciao Franco, ciao Kristin!

Eccoci di nuovo a casa, il viaggio si e' concluso e i ricordi e le emozioni che ci portiamo dietro dal Tibet sono profondi e irrimediabilmente indelebili, nel senso piu' positivo del termine.

Vi ringraziamo per tutta l'organizzazione e per averci seguito durante tutto il viaggio (cosa davvero rara, se non unica) e speriamo davvero di poter ripetere l'esperienza con qualche altro dei vostri viaggi.

Il rientro e' andato abbastanza bene. Dico "abbastanza" perche' il volo Chengdu-Pechino e' partito con 1 ora e mezzo di ritardo e abbiamo dovuto fare una corsa infinita lungo i chilometrici corridoi dell'aeroporto pechinese per non perdere la coincidenza per Roma .... E se noi siamo riusciti a non perdere l'aereo, lo stesso non si puo' dire delle nostre valigie che sono rimaste paciosamente a Pechino.Giusto un paio d'ore fa ci hanno telefonato dicendo che i nostri amati vestiti sono al fine giunti a Fiumicino ... non so ancora in che stato sono ma sono comunque arrivati, e' gia' qualcosa :-)

Come promesso, vi allego un riassunto del nostro diario di viaggio come feedback. Se volete metterlo sul sito, forse andrebbe modificato un po', vedete voi.

L'unico commento e consiglio che ci sentiamo di darvi riguardo l'organizzazione e' - come gia' sapete - riguardo Namtso. Per chi fa il giro all'inverso come noi forse la soluzione migliore sarebbe  stata quella di andarci dalla mattina alla sera partendo da Lhasa e tornando a dormire a Lhasa. Le 12 ore di macchina (8 con la strada diretta) e la sistemazione notturna a Namtso sono davvero difficilmente digeribili.

Un abbraccio e un grazie molto molto grande a tutti e due (e non scordatevi di dare un bacione al quadrupede da parte nostra).

A presto

simone e cristiana

 

VIAGGIO INDIVIDUALE dharamsala -LADAKH -TRASFORMATOSI IN  INDIA SUD, 2 persone, AGOSTO 2010

Ciao Dharamsala!

Direi che la ns avventura è l’esemplificazione della Via di Mezzo.

Se fossimo partiti per il Ladakh qualche giorno prima (bastavano 1-2 giorni) sarebbe stato sicuramente peggio, non fosse altro che x la tristezza di vivere a contatto con la tragedia di centinaia di persone.

Se avessimo avuto il volo internazionale 1-2 giorni dopo non saremmo mai partiti, oppure se non avessimo avuto il biglietto con AEREOFLOT (esperienza pessima) e Mosca non avesse avuto il  problema degli incendi avremmo optato per tornare a casa dopo Dharamsala.

Ci siamo quindi ritrovati un po’ forzatamente nel magma dell’India del Sud, la cui natura e cultura è sicuramente stupefacente, ma da visitare molto preferibilmente nella stagione non monsonica per meglio apprezzare i colori, i contrasti, la natura.

È stata un’esperienza tosta, soprattutto da un punto di vista mentale: il dover resettare mesi di aspettative e trovare entusiasmo nel fare un giro neanche pensato è stata una bella scuola, e sicuramente portiamo a casa molto bagaglio di emozioni e lezioni.

Il vs continuo supporto e presenza ci ha sicuramente reso tutto più facile, e come tutte le esperienze impegnative questa ci rimarrà nel cuore per lungo tempo, insieme alle immagini, ai colori, sorrisi e sguardi continui che caratterizzano l’India.

Quindi grazie per quello che avete fatto e per come siete stati presenti, e tutto questo naturalmente non ha fatto altro che accrescere il ns affetto e stima per i ns amici di Dharamsala!!!

Un abbraccio forte e buon Ladakh a te Kristin: pensaci ogni tanto!

Giorgio e Sonia

 

VIAGGIO INDIVIDUALE rajasthan e  INDIA NORD, 2 persone, GIUGNO 2010

Carissimi Kristin e Franco,
Siamo finalmente arrivati a Santo Domingo. Come promesso vi mando la retroalimentazione sul viaggio in India.

gallery/indianordrajastan/sheeshmahaljodhpur.jpg

Divido il giudizio punto per punto:
Accoglienza: Sin dall'arrivo siete riusciti a trasmettere una sensazione di sicurezza fondamentale quando ti cimenti in un viaggio in un paese misterioso come l'India.
Hotels: Con la esclusione di Mandawa e Pushkar tutti gli alberghi sono stati bellissimi. Una nota speciale la merita sicuramente il Laxmi Palace ed il Taj Palace. Mandawa e Pushkar erano bruttini pero le stanze erano pulite.

                  

Guide: Servizio perfetto. A parte qualche caso dove lasciavano un poco a desiderare ( Delhi e Udaipur) erano persone interessantissime. Una nota speciale per la guida di Jaisilmer che era la unica che non parlava spagnolo pero sicuramente la piu preparata. Un consiglio e' che il modulo di valutazione delle guide si consegni tutto all'inizio del tour con il compromesso del turista di riconsegnarlo tutto alla fine del tour. Fare i commenti con la stessa guida che ti guardava mentre lo scrivevi chiaramente non garantisce una critica obiettiva.
Percorso:
Stupendo. Abbiamo visto cose spettacolari ed emozionanti in alcuni casi e terrificanti ( il tempio dei topi) in altri .

       

Pero, ad essere sincero, se mi dovessero chiedere un consiglio per andare 15 giorni in India non suggerirei l'itinerario che abbiamo scelto. Considero piu interessante per esempio fare 8-9  giorni al massimo nel Rajastan per passare altri 4 in un safari o in Himalaya. Te lo dico perche dopo un poco ti cominci a stancare di vedere templi e Palazzi che pur bellissimi non si differenziano molto uno dall'altro. Personalmente organizzerei il tour in questa maniera:
Delhi - Bikaner in aereo ( non so se esiste-purtroppo non c'e, ndr)
Bikaner-Jaiselmer-Jodhpur-PushKar-Jaipur-Agra. Considero che in 8 giorni si possa fare per poi andare da una altra parte per vedere cose differenti. Inoltre per lo meno i tragitti piu lunghi sarebbe meglio farli in treno visto che e' molto stancante stare 15 giorni in una macchina.


     

Per ultimo un ringraziamento speciale per voi due che siete stati spettacolari. Ci avete seguito come se fossimo stati due novantenni che stavano scalando l'Himalaya. Sin dall'inizio ci avete trasmesso sicurezza e cosa piu importante un affetto ed una amicizia che andavano oltre un rapporto professionale di lavoro. Per questo voglio veramente farvi i complimenti visto che siete due persone veramente belle.


Saluti
Isis e Vittorio

VIAGGIO INDIVIDUALE DHARAMSALA, AMRITSAR, INDIA NORD E KUMBA MELA, 2 persone, febbraio 2010

Carissimi Franco e Kristin,

non crederete che ci siamo dimenticati di voi , vero?

Volevamo ringraziarvi ancora per l'organizzazione impeccabile del nostro viaggio in India del Nord appena concluso.. Non immaginate quanta emozione nel rivedere le foto fatte il giorno del Khumb Mela ai Naga, questi personaggi così diversi da noi, quasi vivano in un altro mondo...!

                          

Torniamo a ribadirvi che essendoci trovati così bene, non potremo far altro che farvi una buonissima pubblicità. Organizzazione perfetta, che si è dimostrata tale anche dopo un ritardo di più di 2 ore del treno a Lucknow.. quando , arrivati in stazione in piena notte,  pensavamo di non trovare più nessuno invece.. sia guida che autista erano pronti ad accoglierci !
Inoltre l'essere in contatto telefonico/sms non ti fa mai sentire solo... ci avete sempre seguiti dandoci sicurezza  ( sopratutto per una persona che come Aurora  arriva in India per la prima volta..)
Le informazioni forniteci prima della partenza ed al nostro arrivo sono state precise ed accurate tanto è vero che siamo riusciti anche a non sforare il budget previsto :-))

Vorremmo inotre sottolineare che viaggiando in questo modo ed avendo un pò di spirito di adattamento, il viaggio si rivela molto più personalizzato ed indipendente, cosa che a noi è piaciuta moltissimo.

Altra nota positiva riguarda le vostre "dritte" su piccoli acquisti e regalini vari grazie alle quali siamo riusciti a non farci "spennare" dagli autisti.
Una foto ricordo di noi e di qualche "personaggino" visto girovagando nei campi ad Haridwar..

A presto e GRAZIE ANCORA!!
Aurora e Luca

VIAGGIO INDIVIDUALE KATHMANDU, INDIA NORD E INDIA SUD , 2 persone,gennaio-febbraio 2010

Ciao a tutti 

Siamo Lucetta e Davide di Torino, rispettivamente di anni 37 e 46. Dopo varie ricerche su internet abbiamo deciso di affidare il nostro viaggio in India che avremmo fatto a gennaio 2010 a Franco e kristin di Viaggi in Asia e si è rivelata un ottima decisione. Noi abbiamo deciso l'itinerario e loro hanno organizzato il tutto compresi i trasferimenti aerei interni. Avevamo  deciso per un tour abbastanza classico che partiva con 4 giorni a Kathmandu e poi ha toccato le città più famose: Varanasi, Agra, parco di Rathambore, Jaipur, Jodhpur, Kovalam. Nel parco abbiamo fatto un safari, nel Kerala un po di mare.Il viaggio ci è piaciuto molto anche se con il senno di poi cambieremmo alcune cose (dove non c'entrano assolutamente Kristin e Franco) : per gusto personale visiteremmo meglio il sud; lo abbiamo trovato più accogliente sia come paesaggio sia per la popolazione; cè un po meno la mentalità "prosciuga il turista". E poi assolutamente prenderemmo solo più l'autista con la macchina perché le guide non spiegano più di ciò che si trova sulle guide cartacee, e ti fanno stare poco tempo ai monumenti per poi accompagnarti immancabilmente da presunti parenti o amici per fare a loro dire dell'ottimo shopping e cosa ben più grave ci è capitato più volte di essere stati accompagnati in hotel alle 14.00 o comunque nel primissimo pomeriggio e cosi noi pagavamo un altro taxi e ci rifacevamo portare ai monumenti ripagando anche gli ingressi. Noi parliamo poco l'inglese ma con l'autista ci si riusciva sempre a farsi capire, quindi noi consigliamo di avere la macchina a disposizione tutto il giorno  con l'autista ma senza guida, tantè che in aeroporto e in hotel c'era sempre un rappresentante locale ad attenderci per spiegarci il nostro programma di quella tappa, Per tornare a Franco e Kristin noi li raccomandiamo vivamente per tutto quello che può riguardare l'organizzazione del viaggio, fin dalla prima stesura della nostra vacanza ci hanno seguiti in maniera impeccabile; ci siamo scambiati innumerevoli mail e loro dissolvevano sempre i nostri dubbi e domande,io poi ( Lucetta )sono molto pignola e metto sempre i" puntini sulle I" ma loro non hanno mai perso la pazienza rispondendo sempre celeremente a tutte le mail , organizzando il viaggio nei minimi dettagli. Pensate che a volte noi dovevamo spostarci con voli interni e mentre noi dovevamo ancora uscire dall'hotel loro ci chiamavano per dirci se il volo era in ritardo o no!! Non ci siamo mai sentiti abbandonati ; in più, cosa non da poco, tutti i giorni o ci chiamavano o ci mandavano un sms per sapere come andava; sono stati molto presenti,cosa non da poco  quando si è cosi lontani da casa. In più il nostro viaggio comprendeva il compleanno di Davide ; Franco e Kristin carissimi quel giorno ci hanno fatto trovare in camera una torta per festeggiare, veramente un bel gesto. Cosa non trascurabile abbiamo risparmiato affidandoci a loro: confrontando il loro preventivo con quelli dei più famosi tour operator la differenza era notevole. Fidatevi di loro anche se non li conoscete e dovete pagare in anticipo. Se volete parlare con noi ci trovate tutte le sere (no al martedì) al Totem pub di Carignano in provincia di torino.

ciao a tutti , Davide e Lucetta.    Il nostro viaggio è stato fatto dal 12/01/2010 al 2/02/2010.

P.S: Le guide alle nostre lamentele per il poco tempo dedicato ai monumenti ci rispondevano che non c'era tempo per fermarsi di più,ma il realtà loro volevano tenersi il pomeriggio libero.

VIAGGIO INDIVIDUALE SOLO MACCHINA INDIA SUD , 2 persone, febbraio 2010

Ciao Kristin, siamo tornate ieri notte. Ti ringraziamo per l'eccellente organizzazione e per la cortesia e disponibiilità dello staff che ci ha seguito durante il viaggio. Grazie di cuore ancora a tutti e saluti dall'italia. 

Piera e Luciana

VIAGGIO INDIVIDUALE 2 persone in GUJARAT, GENNAIO 2010

Cara Kristin,
non ci siamo più sentite ma, come sempre, al ritorno dall'India siamo  stati travolti dal lavoro e dalla quotidianità milanese. Volevo ringraziarla per il bellissimo viaggio e per la vostra  professionalità. Ottima la guida, Vimal,piena di attenzioni e capace  di capire gli interessi e i desideri del cliente, discreto, mai invadente  e con  una buona cultura in tutti i settori. Lo stesso l'autista Hari  bravo nella guida, prudente, sempre in  orario perfetto, molto attento. Siamo stati molto contenti e speriamo di riprogrammare presto un  viaggio con voi. Nel frattempo vi farò una buona pubblicità presso i nostri amici e  conoscenti. 

grazie ancora
Doia

VIAGGIO INDIVIDUALE 2 persone in Rajasthan e India del Nord, Dicembre  2009

Ciao Kristin e Franco,

spero tutto bene con voi! vi volevo inanzitutto augurare un splendido  2010 con tante belle initiative e soddisfazioni. Riguarda il nostro viaggio: " End good, all good" ma  il viaggio di rientro non era uno dei più  facile ... a Delhi nebbia, a francoforte neve e dunque siamo rientrati  oggi - invece di sabato mattina. la difficoltà  non era tanto il  ritardo ma il su e giu per aerei che volevono partire ma che non  potevono decollare!  Per vostra informazione: siamo rientrati con i  bagagli ! no bagage tracking anymore :-)  --  Mr. Nitin mi ha  consegnato il mio bagaglio venerdi sera, come da te annunciata: Grazie  ancora per la tua assistenza !!! Ho chiesto a Nitin se potevo dare  i pantaloni, maglie, tshirt e   scarpe / sneakers, cancelleria  a lui per dare a chi ne poteva aver  bisogno o a chi poteva piacere: ha detto che non c'era nessun  problema / spero di avere fatto cosa giusta. purtroppo non c'era gran  chè. Kristin, i piccoli disaggi dei voli o del bagaglio perso evaporano in  un'attimo quando guardiamo già indietro al nostro Indian Journey!  Daniele ed io siamo molto felici che abbiamo potuto scoprire qualche  pagine del  "Rajasthan story".  Di sicuro non siamo stati in contatto  con la dura realtà quotidiana e  con le problematiche con quale quest'  area geografica deve combattere per resistere in un mondo globale; ma  la sua cultura variopinta, il suo popolo con legende e storie, per non  parlare dei suoi colori che pimentano costumi, forti, e palazzi e  templi  rimangono una forza naturale e bellezza unica.  speriamo che  possa durare in eterno...
Grazie di nuovo per la perfetta organizzazione del viaggio e  assistenza unica nella ricerca dei nostri bagagli persi! un caro saluto dall'Italia!

daniele e sophie

VIAGGIO INDIVIDUALE 2  PERSONE  INDIA SUD/KARNATAKA/MAHARASHTRA

DICEMBRE 2009

Ciao Kristin e Franco,

siamo tornati alla "routine" italiana, ma l'India con i suoi colori e le sue atmosfere già ci manca...Volevamo ringraziarvi per averci aiutato ad organizzare questo bellissimo viaggio. Siamo rimasti molto contenti del servizio e della vostra attenta presenza. Vi faremo molta "pubblicità" tra i nostri amici!

La prossima volta verremo al nord!

Un saluto, a presto.

Catia e Luca 

 

VIAGGIO INDIVIDUALE 2 PERSONE INDIA SUD, DICEMBRE 2009

 

Ciao Franco e Kristin! Siamo davvero (purtroppo) rientrati alla base, oggi è il mio primo giorno di lavoro… non so ancora dove mi trovo…!

Anche se sono ancora un po’ frastornata, volevo scrivervi due righe per dirvi a) tutto bene il rientro (perfino con i bagagli!); b) è stato un viaggio bellissimo e molto anche grazie a voi!

Appena riesco a trovare due minuti, vi mando anche una foto nostra, così almeno potete abbinare anche voi una faccia alle voci!

Per ora vi saluto calorosamente e provo a mettermi a lavorare….!

A presto!

Ciao,

Paola e Davide

 

 

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