COMMENTI DEI NOSTRI CLIENTI

VIAGGIo rajasthan ladakh  individuale -agosto 2005 

Rimini 12 settembre  05

COMPLIMENTI A FRANCO E KRISTIN DI VIAGGI IN ASIA

 Siamo appena ritornati a casa in Italia dopo aver trascorso 20 meravigliosi giorni in India (Rajastan e Ladak) organizzati su misura per noi da Kristin e Franco.

 Ci sembra lontano anni luce, quando qualche mese fa girovagando su internet abbiamo letto il sito di Kristin e Franco (www.viaggiinasia.com) e gli abbiamo spedito una mail chedendogli di organizzarci un viaggio su misura per noi due  (chiedendo: autista, macchina, guide, date fissate, alberghi).

 In poco tempo e con lo scambio di qualche mail abbiamo  definito insieme i dettagli del nostro viaggio.  Non avevamo mai conosciuto prima di allora Kristin e Franco; nonostante questo ci siamo affidati  a loro per la nostra vacanza e gli abbiamo spedito il bonifico di saldo circa 30 giorni prima della partenza.

 La nostra fiducia è stata ampiamente premiata con una eccellente organizzazione della vacanza; di gran lunga superiore alle nostre aspettative.

 Kristin e Franco ci hanno coccolato durante tutta la durata del viaggio telefonandoci spesso per avere un feed back da noi sull’andamento del tour ed allo stesso tempo per darci qualche suggerimento dell’ultim’ora sul come muoverci nella città in cui ci trovavamo quel giorno.

 Scriviamo tutto questo perché anche voi vincendo le naturali titubanze che si hanno nei confronti di una organizzazione che si è conosciuta solo tramite internet possiate godere di una vacanza da sogno grazie all’esperienza di Kristin e Franco.

 Per maggiori informazioni saremo felici di scambiare quattro chiacchere con voi; perciò potete telefonarci al numero di casa oppure inviarci una mail.

 Ciao e ….. Buon viaggio a tutti Voi.

Roberta – Fiorista – Rimini - :  mail:  rupi.bruno@tiscali.it

Giorgio – Dottore Commercialista – Rimini : mail giorgio@giorgiorossi.com        

Telefono casa: (0039) 0541658201

  

VIAGGI  TIBET  individuali -luglio agosto 2005

Carissimi Franco e Kristin,

Il viaggio è stato organizzato in modo perfetto: la guida e l'autista, come abbiamo già avuto modo di dirvi, sono stati all'altezza della situazione. Non vi nascondiamo che prima di partire ci era venuta un pò d'ansia all'idea di intraprendere un viaggio organizzato tutto via internet, infatti al giorno d'oggi ne capitano di tutti i colori. Con gran soddisfazione possiamo dire che il vostro lavoro è stato ineccepibile. Solo quando il viaggio è terminato abbiamo capito quanto siate stati presenti pur senza essere invasivi. Per esempio il fatto di non lasciare niente al caso, di contattarci saltuariamente per verificare se tutto andava bene, sono state cose che abbiamo apprezzato e che sicuramente vi distinguono da altre agenzie viaggi. Forse questa è la differenza fra chi lavora con passione (mettendoci l'anima) e chi lo fa solo ed unicamente per professione.

In questi giorni stiamo leggendo il libro di Maraini "Segreto Tibet" ed anche alcuni articoli che parlano del 40° anniversario della TAR e ci stiamo formando un'idea il più possibile "nostra" riguardante il Tibet ed i tibetani. In due settimane di viaggio è difficile e forse non è corretto giudicare un intero popolo che ha una storia millenaria, ma ascoltando e mettendo a confronto pareri differenti arriveremo sicuramente a farci una nostra opinione.  

Di certo questo luogo e questa gente ci hanno affascinati. La dignità di queste persone, i loro sorrisi e il modo in cui li abbiamo sentiti vicini, la loro fede così profonda, ci hanno catturato e ci fanno pensare molto.

Un punto molto importante che stiamo cercando di interpretare è il rapporto fra la gente tibetana e quella cinese. Abbiamo conosciuto dei turisti italiani accompagnati da guide cinesi e parlando assieme abbiamo capito che molte sfumature ed interpretazioni della vita dei tibetani erano del tutto travisate rispetto al senso che veniva dato alla storia da una guida tibetana. Siamo contenti che ci abbiate consigliato di visitare il Tibet con persone del luogo, ciò ci ha aiutato ad entrare meglio nella loro realtà.

Siamo stati inoltre molto felici di aver conosciuto di persona te Franco e aver trascorso un pò di tempo insieme parlando di viaggi.

Vorremmo attraverso voi poter salutare e ringraziare per la gentilezza e la cortesia Ms. Chungla e per la disponibilità e la bravura Jimni (la guida) e Lotzi (l'autista).

Vi ringraziamo e per un prossimo viaggio in Tibet o, come ci siamo già detti, in India vi contatteremo sicuramente. Nel frattempo continueremo a leggere le vostre avventure sulle e-mail che ci inviate: Viaggi in Asia.

Un grosso CIAO

Danilo e Cristina


RIASSUNTO / REVIEW

Stefano e Antonella Boniolo - Vicenza

Viaggio in Nepal e Tibet
Kathmandu-Lhasa-Namtso-Gyantse-Shigatse-Shegar-Kathmandu
dal 18 al 30 Agosto 2005

Cari lettori, solo due righe per mettervi l'acquolina in bocca!

Franco Pizzi e Kristin Blancke organizzano dei viaggi bellissimi, su misura, in posti dove è indispensabile una assistenza logistica professionale, e dove quindi non è possibile andare da soli.
Per noi, abituati da sempre a viaggiare in maniera indipendente, hanno costituito il perfetto compromesso tra il viaggio fai-da-te (impossibile da fare in Tibet) e il viaggio di gruppo (troppo appiccicaticcio per noi); anche senza essere fisicamente presenti (ma ci telefonavano spessissimo!!), li abbiamo sempre sentiti vicini, e soprattutto partecipi, quasi fossimo i loro unici clienti (ma non lo eravamo per niente, anzi).

Il nostro viaggio e' partito da Kathmandu, dove già si fa l'esperienza di un popolo, di odori e di idee diversissimi dall'Italia, ma anche da altre zone del mondo che abbiamo visitato in passato. Quindi è continuato in Tibet, dove siamo arrivati con un volo mozzafiato sull'Everest.
In Jeep con autista, e accompagnati da una guida molto professionale e discreta, siamo poi stati introdotti alle meraviglie naturali e culturali del Tibet. Questo strano paese, incredibilmente alto sul livello del mare, è sicuramente stato un po' contaminato dai Cinesi, ma presenta ancora moltissimi aspetti affascinanti che ti incantano ogni giorno di più.
La natura incontaminata e vastissima, le montagne perennemente imbiancate (l'Everest ad un passo!), i monasteri misteriosi e isolati, Lhasa, i colori, gli odori, l'aria ...
Dopo l'imperdibile visita a Lhasa abbiamo girato per il Paese fino a ridiscendere via terra a Kathmandu (che brividi la discesa!!!).

Non ci siamo mai sentiti ne' stanchi ne' annoiati, ne' soprattutto abbiamo mai dovuto gestire situazioni imbarazzanti o complicate: Franco e Kristin hanno pensato a tutto; noi abbiamo solo pensato a "fare vacanza".
Quindi, soldi ben spesi.

Adesso che sicuramente vorrete approfondire il discorso (racconti, foto, indirizzi, referenze, ecc) basta che ci scriviate a
boniolost@libero.it.
Saremo ben lieti di scambiare informazioni; nel caso abbiamo anche un racconto di viaggio un po' più dettagliato di questa veloce review
, che troverete qui.

Stefano e Antonella
Settembre 2005

 

VIAGGIO TIBET OCCIDENTALE -Kailash, tholing e tsaparang - maggio 2005 -5 persone con kristin

 

 Domanda 

 Qual' è l'impressione preponderante che ti rimane del viaggio? Voglio dire: se ripensi al viaggio, qual'è la prima immagine che ti viene?

Giancarlo:

Domanda complicata: di immagini me ne vengono in mente a tonnellate, dallo scenario infinito sulla cima del monastero di Tsaparang agli occhi della bambina-gatto trovata sulla strada d ritorno; dalla visione del <movimento> di bandiere e tende nel centro di Lhasa visto dalla terrazza, fino alla folla che si prosterna senza sosta, in un assoluto silenzio, di notte di fronte al Jokhang. E' solo qualche esempio, ce ne sono tantissimi. Ma più che le immagini è l'impressione generale di questa parte di Tibet che mi resta addosso molto forte, quella di un <mondo> dove tutto (persone, natura, aria ecc ecc) appare integrato, funziona in modo armonico ed esprime un <senso> certo migliore di
quello che trovo tutti i giorni qui nella nostra civiltà. Non so se mi sono spiegato, e probabilmente si tratta di stupidaggini. Ma questo (e non solo questo) è quello che mi passa per la testa e che mi accompagna da quando sono tornato.

Beppe:

CHE DIRE,  GIA CONOSCEVO IL TIBET  CLASSICO,

quindi il mio viaggio e' stato esclusivamente per il  KAILASH .

" LA MIA  ERA QUASI UNA SFIDA  PERSONALE, E' STATA DURA, MA VALEVA LA PENA.

CI VOGLIONO COMUNQUE DELLE BUONE MOTIVAZIONI,  altrimenti le streghe-

freddo ,quota , disagi- avranno il sopravvento .

Due piccoli rimpianti :

-- pochi tibetani  durante la KORA

-- una foto non fatta  da DIRA PHUK all'una di notte , con la luna piena a fianco del  sacro KANG

ciao

 

Maria Elena:

Non so proprio che dire...Mi vengono in mente tanti flash, l'altopiano deserto e senza fine con le vette degli 8000 innevate e illuminate dal sole, il volto e il sorriso di quelle giovani nomadi che si sono vestite e agghindate a festa prima della fotografia di Giancarlo, il monaco che pregava con vibrazione del diaframma accompagnato dagli strumenti di quel monastero di  Lhasa di cui non ricordo più il nome (Ramoche), lo shock quando ho visto per la prima volta le "toilette collettive" e la splendida vista da quella del Tashi Hotel di Paryang, i canyon appena prima di arrivare nel "regno di Guge" e la stretta allo stomaco alla vista dei fori dei proiettili nelle pareti dei monasteri e delle statue ridotte a cumuli di macerie (a Tsaparang e Tholing)...

 

Annalisa:

Leggi le mie impressioni in questa pagina: http://www.viaggiinasia.com/polveresorrisi.html

 

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